Archeologia a Donnafugata. L’Ipogeo

Donnafugata e l’Ipogeo che parla

Viaggio tra archeologia, storia e fotografia


Martedì 14 luglio (ore 21.00), nel suggestivo cortile del Museo del Castello di Donnafugata, si terrà la presentazione del libro “Archeologia a Donnafugata. L’Ipogeo” (Le Fate Editore, Ragusa, 2026, pp. 88) di Giovanni Di Stefano e Giuseppe Nuccio Iacono, con prefazione di Carmelo Arezzo e itinerario fotografico di Vincenzo Giompaolo. La serata sarà moderata da Isabella Papiro mentre l’incontro culturale è affidato a Carmelo Arezzo. Saranno presenti gli autori. Seguirà la visita all’Ipogeo, prevista per giovedì 16 luglio (ore 19.00) con ritrovo all’ingresso del Castello di Donnafugata. Tali eventi sono resi possibili grazie alla collaborazione del Comune di Ragusa.


Il libro nasce dal connubio tra ricerca archeologica, studio storico e fotografia: tre discipline che nell’excursus testuale s’interfacciano documentando luoghi antichi che si riaccendono, memorie che affiorano, immagini che trattengono ciò che fugge. 

Questo, in estrema sintesi l’obiettivo e il solco tracciato dal volume che offre un’approfondita esplorazione di uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti del territorio ibleo. L’ipogeo del Castello di Donnafugata è uno di questi: uno spazio che racconta la storia del nostro territorio e invita a guardare il passato con occhi nuovi. 

Il volume, firmato da Giovanni Di Stefano e Giuseppe Nuccio Iacono, è impreziosito dal contributo fotografico di Vincenzo Giompaolo. Ad accompagnare il lettore, fin dalle prime pagine, è la pregevole prefazione di Carmelo Arezzo, che apre le porte di un universo sospeso tra storia, memoria e immaginazione. Le sue parole diventano una chiave di lettura capace di introdurre il fascino dell’ipogeo, trasformando la ricerca archeologica in un racconto coinvolgente e restituendo tutta la magia di un luogo unico.

L’intento dichiarato in quarta di copertina è interamente ottemperato. 

«A pochi passi dal Castello di Donnafugata, tra paesaggio incantato e memorie storiche, è possibile incontrare uno dei luoghi più suggestivi del territorio ibleo dove si sono svolte, nel secolo scorso, delle ricerche archeologiche: un piccolo cimitero ipogeico di età bizantina. Protagonisti delle prime esplorazioni del cimitero furono il Barone Corrado Arezzo e Gaetano Combes de Lestrade animati dalla passione antiquaria che tra Ottocento e primo Novecento aprì la strada alle indagini scientifiche. Il grande archeologo Paolo Orsi era stato informato delle scoperte archeologiche a Donnafugata», spiega Giovanni Di Stefano.

Su queste tracce, pertanto, si innestano i contributi degli autori. In particolare, oltre agli aspetti affrontati da Giovanni Di Stefano di natura squisitamente archeologica, Giuseppe Nuccio Iacono si occupa della figura di Gaetano Combes Lestrade (nobile francese, molto intraprendente, colto, che sposa la nipote del Barone Arezzo). Nel corso dell’architettura testuale è proposta la rilettura di documenti, contesti e testimonianze restituendo un quadro ampio della storia, dell’archeologia e della cultura del luogo. 

«Nel volume c’è la storia della scoperta dell’ipogeo attraverso le epistole e la storia di Uomini che hanno animato la vita del Castello con gusto neoclassico e neogotico», dichiara Giuseppe Nuccio Iacono.

Ad accompagnare il quadro narrativo c’è l’articolato ed attento sguardo fotografico curato da Vincenzo Giompaolo che restituisce con le immagini la forza del paesaggio e la memoria silenziosa custodita nella terra degli iblei. 

Donnafugata è davvero uno di quei luoghi dell’anima che non si limitano a esistere: ti abitano. Rimangono come una luce di fondo, una vibrazione che continua anche quando la vita ti porta altrove. È l’eco di un portone socchiuso, la pietra che conserva il calore di chi l’ha sfiorata, il respiro antico che continua a camminarti accanto.

Giuseppe Nativo


Luogo: Donnafugata, Donnafugata, RAGUSA, RAGUSA, SICILIA

Tipo evento: Altro

Data Inizio: 14/07/2026

Data Fine: 16/07/2026

Ora: 21:00