Ennese nella morsa dell’afa e dei roghi, ancora due giorni di allerta caldo: stop ai lavori all’aperto
* Home - 21/07/2026
L’intera provincia di Enna sta affrontando le ore più critiche di questa potente ondata di calore. Nella giornata di oggi, martedì 21 luglio 2026, il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha confermato lo stato di “Attenzione” per il rischio incendi, classificando la pericolosità come ALTA (colore rosso) su tutto il territorio ennese.
Secondo il bollettino ufficiale (N° 148), i tassi di umidità minimi al suolo sono stimati tra il 20% e il 40%. Questo fattore, unito a temperature massime che nell’entroterra sfiorano i 43°C, crea le condizioni ideali per l’innesco di roghi con intensità del fuoco molto elevata e propagazione estremamente veloce. Una parziale attenuazione della morsa dell’afa è prevista solo a partire da domani, mercoledì 22 luglio, grazie a infiltrazioni di aria fresca in quota che determineranno un sensibile calo delle temperature. Nel resto dell’isola la situazione è speculare: le tre città campione (Palermo, Catania e Messina) si trovano tutte in LIVELLO 3 (colore rosso) per le ondate di calore, con picchi percepiti fino a 39 gradi.
Emergenza incendi: provincia sotto assedio, fiamme vicino alle case
Le ultime 48 ore sono state drammatiche sul fronte ambientale con l’intera provincia investita da un’autentica emergenza roghi. A Enna Bassa si sono vissuti momenti di forte tensione: lo sviluppo di due pericolosi incendi di interfaccia ha lambito l’ospedale Umberto I e il quadrivio, costringendo le autorità a disporre l’evacuazione preventiva di decine di villette in contrada Baronessa e di diversi condomini della zona. I fronti del fuoco hanno ripreso vigore a più riprese anche nelle contrade Mugavero, Santa Mariola, Floristella e Calderari, quest’ultima a ridosso del cantiere ferroviario, registrando purtroppo tre intossicati trasportati in ospedale
Le fiamme si estendono alla provincia
Gli incendi si estendono anche alla provincia e in particolare Nissoria: un vasto incendio si è sviluppato nella periferia del paese, in contrada Giardinelli. Il fronte del fuoco ha minacciato da vicino numerose abitazioni, impegnando duramente quattro squadre dei Vigili del Fuoco supportate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) per coordinare i mezzi aerei. Grottacalda (Piazza Armerina): un secondo macro-incendio sta divorando ettari di vegetazione, richiedendo l’invio di ulteriori squadre di soccorso per arginare l’avanzata delle fiamme.
Sul campo operano senza sosta i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale, gli uomini del Corpo Forestale della Regione Siciliana, i volontari della Protezione Civile ed elicotteri flotta regionale. La gravità della situazione ha spinto le autorità a sospendere i fuochi d’artificio per le celebrazioni religiose, mentre il Codacons Sicilia invoca un piano straordinario permanente di manutenzione e pulizia delle aree verdi dell’entroterra per superare la logica dell’emergenza continuativa.
Stop ai lavori all’aperto dalle 12:30 alle 16:00 e obblighi per i Comuni
Il passaggio formale al livello di ATTENZIONE impone ai Sindaci ennesi l’attivazione immediata del Presidio Operativo e la convocazione del responsabile della funzione tecnica di valutazione e pianificazione.
In parallelo, per tutelare la salute pubblica, il Comune di Enna ha attuato l’Ordinanza sindacale n. 51, in linea con le direttive regionali. Il provvedimento impone lo stop tassativo a tutte le attività lavorative esposte al sole tra le 12:30 e le 16:00 nelle giornate a rischio alto. I settori interessati dal blocco obbligatorio sono l’Edilizia e cantieristica; l’Agricoltura e settore florovivaistico; leAttività in cave e la logistica e consegne (compresi i rider)
Sulla questione è intervenuta duramente anche la Cgil di Enna, denunciando criticità e inadempienze diffuse sul territorio e sollecitando un potenziamento dei controlli da parte degli organi di vigilanza.
Le raccomandazioni della Protezione Civile
Le autorità sanitarie e la Protezione Civile raccomandano alla cittadinanza, in particolare ad anziani, bambini e soggetti fragili, di attenersi alle regole fondamentali di autoprotezione ovvero Evitare l’esposizione diretta al sole e le uscite nelle ore centrali (dalle 11:00 alle 18:00); Assumere molti liquidi, preferendo acqua ed evitando bevande alcoliche o troppo zuccherate; Schermare le finestre esposte al sole con persiane o tende e regolare i climatizzatori non sotto i 25-27 gradi; Prestare massima cautela nelle aree rurali e segnalare immediatamente qualsiasi principio di incendio ai numeri di emergenza della Sala Operativa Regionale (800.40.40.40) o al numero unico 112.