L’Enna riparte ma sulla panchina emerge subito una distanza tra il ds ed il presidente
Enna-Cronaca - 17/08/2026
La nuova Enna riparte, ma sulla panchina emerge subito una distanza tra il direttore sportivo e il presidente. A poche ore di distanza, Domenico Gagliano e Giancarlo Travagin hanno infatti tracciato due scenari differenti sulla scelta dell’allenatore.
Prima è stato il ds Gagliano, con una dichiarazione dal forte contenuto emotivo, ad annunciare Natale Serafino come tecnico della Prima Squadra. Una scelta presentata come definita, con Carmelo Di Salvo al suo fianco e alla guida anche della Juniores. Un’investitura chiara, dunque, che sembrava mettere la parola fine alla questione panchina.
Travagin riapre la partita
Poi, nella serata di ieri, è arrivata la comunicazione del presidente Travagin. Il messaggio, sul punto, è stato decisamente diverso. Il presidente ha precisato che il nome dell’allenatore “non è ancora ufficiale”, riaprendo di fatto una partita che il direttore sportivo sembrava aver già chiuso.
Ma non si è limitato a lasciare la porta aperta. Travagin ha indicato anche un nome preciso: quello di Alfredo Ciminno. Un possibile ritorno motivato dall’esperienza della passata stagione e, soprattutto, dal rapporto costruito dal tecnico con il gruppo e con l’ambiente.
La distanza tra ds e presidente
Un passaggio che segna una distanza evidente rispetto alla comunicazione del ds. Gagliano parla di Serafino come dell’uomo scelto per guidare il nuovo corso. Travagin, invece, non conferma quella scelta e mette sul tavolo un’alternativa.
Ne emerge una divergenza che riguarda uno degli snodi principali della costruzione della nuova squadra. Il presidente, di fatto, ridimensiona l’annuncio del direttore sportivo e lascia intendere che la decisione sulla panchina spetti ancora alla proprietà.
Il primo nodo del nuovo corso
Non è chiaro se la candidatura di Serafino sia stata semplicemente anticipata rispetto ai tempi ufficiali o se, nel frattempo, siano cambiate le valutazioni della proprietà. Quel che appare evidente è che le due comunicazioni non viaggiano sulla stessa linea. E in una società appena insediata, una differenza così netta sulla scelta dell’allenatore non può passare inosservata.
Travagin ha parlato di una realtà da ricostruire, di problemi ereditati e della necessità di procedere con ordine. Il primo chiarimento da dare, però, riguarda proprio la panchina.
Serafino, annunciato dal ds, oppure Ciminno, nome indicato dal presidente? La risposta dirà anche quanto peso avranno, nel nuovo corso, le diverse componenti della società.