Scuola e calo demografico:17 ATA in meno, Adamo: “Segnale da non sottovalutare”

Nessun accorpamento previsto per quest’anno, ma resta alta l’attenzione sulla tenuta della rete scolastica ennese. Sul tavolo del dimensionamento per l’anno scolastico 2026-2027 ci sono soprattutto tre questioni: la riduzione del personale ATA, il calo demografico e le difficoltà delle scuole delle aree interne.

Il vertice

È quanto emerso nel corso dell’assemblea dei sindaci riunita su iniziativa del presidente del Libero consorzio, Piero Capizzi, in vista degli adempimenti previsti per il nuovo piano di dimensionamento e razionalizzazione della rete scolastica provinciale.

Meno personale Ata

Il dato che desta maggiore preoccupazione è quello relativo al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Quest’anno la provincia di Enna ha registrato una riduzione di 17 unità di personale ATA, una contrazione che si inserisce in un quadro demografico già difficile.
È proprio il rapporto tra diminuzione della popolazione scolastica e dotazioni organiche a rappresentare uno dei nodi su cui il Comune di Enna chiede attenzione. Il calo degli alunni rischia infatti di produrre ulteriori riduzioni degli organici degli istituti, con effetti particolarmente delicati nei territori più fragili.

L’assessore Adamo denuncia il calo demografico

A richiamare l’attenzione sul tema è stata l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Enna, Marinella Adamo, che ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli uffici dell’Ambito territoriale di Caltanissetta-Enna, sottolineando al tempo stesso le difficoltà affrontate dalle scuole delle aree interne.
«Il calo del personale ATA registrato quest’anno è un segnale che non possiamo permetterci di sottovalutare — dichiara l’assessore Marinella Adamo — Il calo demografico rischia di aggravare ulteriormente la situazione delle dotazioni organiche nelle nostre scuole. Per questo seguiremo con attenzione i lavori della Conferenza provinciale».

Non ci saranno accorpamenti

Per quest’anno, dunque, non sono previsti accorpamenti. La questione del dimensionamento resta però aperta e il confronto proseguirà all’interno della Conferenza provinciale, l’organismo tecnico-istituzionale chiamato a predisporre la proposta di piano.
Ne faranno parte i Comuni di Agira, Leonforte, Barrafranca, Regalbuto, Troina, Nicosia e Cerami. Enna vi rientra di diritto in qualità di capoluogo.

Appuntamento al 10 settembre

La Conferenza tornerà a riunirsi il 10 settembre, quando sarà chiamata a esprimere il proprio parere sul dimensionamento. Un passaggio che arriva in un momento in cui il tema della scuola si intreccia sempre più strettamente con quello dello spopolamento.