Mensa scolastica a Piazza Armerina, l’affondo del Pd: “Dopo otto anni solo promesse, servono servizi veri”

A pochi giorni dal suono della prima campanella che sancirà l’inizio del nuovo anno scolastico, si riaccende il dibattito politico a Piazza Armerina sul tema della mensa scolastica. A sollevare la questione è il Partito Democratico locale, che punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Nino Cammarata, parlando di “otto anni di sole promesse”»” e di un servizio essenziale che continua a mancare.

Mentre nei centri vicini, anche più piccoli, come Aidone e Valguarnera, così come nel capoluogo ennese, il servizio viene regolarmente garantito, a Piazza Armerina l’onere ricade ancora interamente sulle famiglie. Da anni, infatti, i genitori sono costretti a organizzarsi in autonomia, affidandosi ai servizi privati per colmare quella che il Pd definisce una lacuna programmatica del Comune.

Il nodo dei locali PNRR

La polemica si sposta poi sulla gestione delle infrastrutture. Lo scorso anno le proteste di un gruppo di mamme avevano spinto l’amministrazione a rassicurare i cittadini su un avvio rapido del servizio, non appena conclusi i lavori per i nuovi locali destinati alle mense. Oggi quelle stanze, realizzate con i fondi del PNRR, sono pronte, ma i dem avvertono: «Costruire un locale non significa avere un servizio. Si potranno tagliare nastri e fare fotografie, ma senza una procedura di affidamento concreta in quelle stanze nessun bambino mangerà».

La denuncia sul bilancio

Secondo il Partito Democratico, il problema principale risiederebbe nella programmazione finanziaria. I componenti del circolo d’opposizione denunciano l’assenza di risorse adeguate stanziate nel bilancio comunale per far partire la mensa, a fronte di centinaia di migliaia di euro che verrebbero invece trovati per altre opere e iniziative. «Per noi la priorità deve essere diversa: prima i servizi alle famiglie e ai bambini», incalzano i dem.

L’opposizione conclude la nota chiedendo massima chiarezza al primo cittadino e alla giunta: serve sapere con esattezza quando sarà avviata la procedura di gara per l’affidamento del servizio e quale sarà la data reale di partenza, sottolineando che, dopo otto anni di gestione, la città non ha più bisogno di annunci ma di una mensa scolastica pubblica, controllata e dignitosa.