Caso Giadone, Marino: “Limitare patteggiamento nei casi più gravi di omicidio stradale”
Barrafranca - 21/10/2026
La deputata nazionale ennese del Partito democratico Stefania Marino propone di aprire una riflessione parlamentare sulla possibilità di limitare il ricorso al patteggiamento nei casi più gravi di omicidio stradale.
Il caso Giadone
La presa di posizione arriva dopo la morte di Gabriele Giadone, il quindicenne di Barrafranca deceduto il 10 maggio dello scorso anno in un incidente stradale. Dopo il rigetto di due richieste di patteggiamento, una terza, presentata dalla difesa dell’imputato, sarà discussa il 27 ottobre al Tribunale di Enna.
«Valutare se e come limitarne l’applicazione»
«Ritengo necessario aprire una riflessione seria sulla disciplina del patteggiamento in questi procedimenti, valutando se e come limitarne l’applicazione nei casi di particolare gravità, soprattutto quando sono contestate condotte che mettono consapevolmente a rischio la vita altrui», dichiara Marino.
La deputata chiarisce che la proposta non intende interferire con il procedimento in corso né mettere in discussione l’autonomia dei magistrati, ma sollecitare una verifica sull’adeguatezza delle norme.
La domanda della famiglia di Gabriele
«La domanda che i genitori di Gabriele pongono è drammatica nella sua semplicità: può la morte di un ragazzo di quindici anni tradursi in una pena di pochi mesi attraverso il patteggiamento?», afferma la parlamentare, ricordando il dolore di mamma Lucia, papà Angelo e della sorellina Gloria.
Gabriele frequentava il primo anno del liceo scientifico, amava il calcio ed era uno scout. «Aveva davanti a sé tutta la vita, i suoi sogni, le sue possibilità», ricorda Marino.
«Il Parlamento deve tutelare il valore della vita»
«Non si tratta di chiedere pene sulla base dell’emozione, né di mettere in discussione l’autonomia della magistratura. Si tratta di verificare se le nostre leggi siano adeguate a tutelare il valore della vita e a restituire fiducia a chi chiede giustizia», conclude la deputata.