La denuncia di morte di Sua Santità Giovanni Paolo II

Certifico che Sua Santità Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) nato a Wadowice (Krakòv, Polonia) il 18 maggio 1920, residente nella Città del Vaticano, Cittadino Vaticano, è deceduto alle ore 21.37 del giorno 2 Aprile 2005 nel Suo Appartamento nel Palazzo Apostolico Vaticano (Città del Vaticano) per
Shock settico
Collasso cardiocircolatorio irreversibile
In soggetto affetto da:
Morbo di Parkinson
Pregressi episodi di insufficienza respiratoria acuta e conseguente tracheotomia
Ipertrofia prostatica benigna complicata da urosepsi
Cardiopatia ipertensiva ed ischemica
L’accertamento della morte è stato effettuato mediante registrazione elettrocardiotanatografica della durata di oltre 20 minuti primi.
Dichiaro che le cause della morte, secondo la mia scienza e coscienza, sono quelle su indicate.
Città del Vaticano, il 2 Aprile 2005
Il Direttore della Direzione di Sanità ed Igiene
dello Stato della Città del Vaticano
Dr. Renato Buzzonetti

Questa mattina, il Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Dr. Joaquín Navarro-Valls, ha rilasciato ai giornalisti la seguente dichiarazione:
Sono in svolgimento in Vaticano le procedure previste dalla Costituzione Apostolica “Universi Dominici Gregis” di Giovanni Paolo II in occasione della morte di un Sommo Pontefice.
Constatazione della morte.
Questa mattina, alle ore 9.30, si è svolto il rito della constatazione della morte di Giovanni Paolo II (Universi Dominici Gregis, 17). S. Em.za il Card. Eduardo Martínez Somalo, Cardinale Camerlengo, Mons. Paolo Sardi, Vice Camerlengo, Mons. Piero Marini, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie, ed i Prelati Chierici della Camera Apostolica si sono recati nell’appartamento del Defunto Pontefice con il Dott. Renato Buzzonetti, Medico Personale del Papa, per procedere alla Constatazione della morte, seguendo il rito dell’ “Ordo Exsequiarum Romani Pontifici”.
Il Cancelliere Segretario della Camera Apostolica, Avv. Enrico Serafini, ha quindi redatto l’atto autentico della morte, cui ha annesso il certificato medico del Dott. Renato Buzzonetti.