Enna. Antenne Montesalvo: parametri onde elettromagnetiche vengono sforati dalla struttura nella sua interezza e non dalla singole emittenti
Enna-city - 27/10/2011
Enna. La problematica relativa alla emissione di onde elettromagnetiche da parte delle antenne che si trovano nella zona di Montesalvo continua ad essere seguita con particolare interesse dalla terza commissione consiliare comunale. “Dopo un primo incontro conoscitivo – dichiara Paolo Timpanaro del PD, che è stato quello che ha sollecitato l’intervento – dove è stato vagliato tutto il carteggio afferente il regolamento in materia di installazione, monitoraggio, controllo e razionalizzazione degli impianti radioelettrici, si è proceduto all’audizione del responsabile del Servizio architetto Maurizio Miccichè, il quale attraverso una relazione precisa e puntuale ha fornito importanti delucidazioni circa l’iter burocratico che ha interessato questa vicenda. Una vicenda che ha destato e desta particolare attenzione in virtù del fatto che si protrae da ormai più di un decennio, e che nell’avvicendarsi delle diverse amministrazioni, è stata affrontata con sensibilità e determinazione”.
“Numerose sono state le azioni poste in essere da parte dei sindaci della città –spiega Paolo Timpanaro – azioni che purtroppo hanno sortito soltanto effetti momentanei in quanto non sono mai stati appurati reati penali da parte dei gestori, i quali nonostante i numerosi procedimenti avviati dal comune, hanno sempre incassato la fiducia dell’autorità giudiziaria. Rimane però un dato incontrovertibile e cioè che le emissioni elettromagnetiche generate superano di gran lunga il parametro di attenzione di 6 v/m, circostanza ampiamente dimostrata dai rilevamenti effettuati dall’Arpa in diversi punti della zona di Montesalvo. Ovviamente se quest’ultima istanza non è contemplata tra il novero dei reati penali, rappresenta altresì un illecito amministrativo e l’unico riscontro su cui fare leva in una logica che innesca un meccanismo di “rivisitazione globale” della problematica da parte dei gestori, i quali nel corso degli anni difficilmente hanno messo in discussione la loro posizione, sostenendo che i livelli di emissione per singola installazione non superavano i valori di riferimento stabiliti per legge”. Per la commissione comunale il nodo della questione è proprio questo, perché i parametri vengono sforati dalla struttura nella sua interezza e non dalla singole emittenti. L’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana ha avviato un tavolo tecnico di concerto con gli enti locali ed i gestori, i quali hanno proposto un piano di risanamento che prevede l’installazione di due tralicci dell’altezza di 22 metri ciascuno su cui saranno montati tutti gli apparecchi di trasmissione attualmente dislocati a Montesalvo. Questa soluzione permetterebbe di far rientrare i valori all’interno dei normali livelli contemplati dalla legge. C’è una lettera del sindaco inviata al Ministero delle Telecomunicazioni che suggerisce una soluzione più incisiva e d’impatto che prevedeva nello specifico un piano di delocalizzazione. Tale evenienza non è stata presa in considerazione in relazione alla difficile conformazione orografica del terreno circostante. Dopo anni di contenziosi e ricorsi pare si sia pervenuti ufficialmente ad una soluzione che lascia presagire una volontà ferma e decisa di risolvere radicalmente il problema.