Enna: Ormai è allarme degrado. Incuria di strade e piazze ha superato ogni limite di decenza

Enna. Ormai è allarme degrado. L’incuria e le condizioni in cui si trovano molte strade e piazze ha superato ogni limite di decenza. “La piccola Svizzera” –così era definita una volta Enna- nel giro di alcuni anni è diventata città da terzo mondo, mentre le “Stelle” della nostra politica stanno a guardare. Marciapiedi dissestati, muri pericolanti, immondizia ovunque e soprattutto erba e sterpaglie in abbondanza. Parole e promesse dei nostri politicanti, ma poi nessuno ha il coraggio di andare alla radice del problema. E così il nostro quotidiano è diventato punto di riferimento per le denuncie dei cittadini tanto che non passa giorno che non arrivino segnalazioni.

“Le sterpaglie in un lato della via Civiltà del Lavoro –ha segnalato V.M., un cittadino che risiede nella zona – hanno invaso il marciapiede e sono arrivati così alte che impediscono la visuale perfino agli automobilisti, creando pericolo alla circolazione. Ho deciso di rivolgermi a voi – sottolinea V.M. – anche perchè nonostante abbia segnalato ad un assessore le pessime condizioni del muro di viale delle Olimpiadi e le erbacce sui marciapiedi che denotano lo stato di abbandono in cui versa la città, nessun provvedimento è stato preso; spero avvenga con qualche articolo sul giornale”. E a proposito di via Civiltà del Lavoro, il marciapiede (foto) dove la vegetazione incolta la fa da padrona, è molto frequentato dai cittadini e in particolare dai giovani studenti della scuola media “Gallone”. Intanto, se alle alle erbacce che continuamente alcuni lettori segnalano, l’immondizia completa un quadro a dir poco edificante. “L’astronomica cifra di circa 4.400.000 euro, che i cittadini pagano al comune per la raccolta dei rifiuti, servono solo a svuotare i cassonetti”, denunciò qualche settimana fa l’ex consigliere Pd, Gaetano La Martina. Alla denuncia di La Martina rispose l’assessore Savarese sostendo che “da un punto di vista della nettezza urbana il servizio non è fatto come devrebbe essere fatto”. Assicurando “che a riguardo c’è il sindaco che non dorme e sta facendo ferro e fuoco per cercare di risolvere alla fonte il problema”. Intanto non si muove nessuna foglia di fico. I cittadini proprio in questi giorni stanno ricevendo le bollette 2011 della Tarsu pagando i locali dell’abitazione 2,52 euro al metro quadrato, alla quale si aggiunge l’addizionale provinciale, l’Eca e le spese di notifica. Di converso non c’è un’inversione di rotta da parte dell’Ato e i rifiuti sono una buona cosa per molti, ma non per la collettività, chiamata a tenere in piedi due strutture Sicilia Ambiente e appunto l’Ato Enna Euno, le cui spese per i primi sei mesi del 2011 per gli addetti alla raccolta dei rifiuti nei comuni sono state di 5.034.000 euro e per il personale tecnico-amministrativo di 2.949.000. E questo sarebbe di per sè sufficiente per pretendere una pulizia più che ultra decorosa.

Giacomo Lisacchi