Costituita ad Enna l’Associazione Clinical Risk Management Siciliana – ACRIMASS

E’ stata costituita con atto notarile ad Enna l’Associazione Clinical Risk Management Siciliana- ACRIMASS, che nasce con lo scopo di riunire tutti gli operatori che sono impegnati nella prevenzione del Rischio Clinico, vale nella prevenzione degli errori in ospedale.
A presidente di questa associazione è stato eletto il dottor Giuseppe Camilleri (nella foto), che ha già dato dimostrazione delle sue capacità organizzative con la gestione della Lega contro il cancro e le tante iniziative in questo settore. Domenica prossima ci sarà una manifestazione presso il Ceppas di Caltanissettta, con l’intervento dell’Assessore della Sanità Regionale, Massimo Russo, di un funzionario del Ministero della salute, e della Progea per la presentazione dell’Acrimas e per una giornata formativa a tutto il personale ospedaliero, medico ed infermieristico. Acrimas nasce come naturale proseguimento delle esperienze professionali dei suoi soci fondatori,e l’associazione si propone come un nodo di una rete di relazioni e connessioni finalizzate alla diffusione della “safety culture”. Fin dall’inizio è stata avvertita l’esigenza di mettere insieme i “pezzi più significativi del loro know how” e tracciare le linee teoriche e metodologiche che implicitamente ed esplicitamente hanno guidato e guidano la loro azione nello sviluppo di attività di elevato profilo culturale e scientifico nel campo della sicurezza dei pazienti e delle cure. Più in generale l’obiettivo dell’associazione è quello di creare una diffusa disponibilità al cambiamento delle organizzazioni, delle persone, delle loro relazioni e del loro pensiero, in modo da avviare processi culturali capaci di leggere tutte le esperienze in modo critico e creativo. “La grande sfida – dichiara il presidente Camilleri – è quella di “fare sistema”, coinvolgendo tutte le Istituzioni, favorendo interventi integrati di politica sanitaria, valorizzando il ruolo degli operatori sanitari impegnati nella gestione del rischio clinico per sviluppare una strategia di condivisione di conoscenze e compe-tenze, di diffusione dell’innovazione, di sostegno ai processi collaborativi, che favoriscano l’integrazione e le relazioni tra Regione, Istituzioni pubbliche e private, Università e Imprese di produ-zione e servizi in un’ottica di comple-mentarietà e di specializzazione. Cultura, Comunicazione, Comunità. Tre C da coltivare, per dare stabilità storica alla “nuova strada” che abbiamo intrapreso e che riteniamo essere fondamentali per la vita della nostra Associazione”.