Enna. Intervento rocciatori sulle pareti della SS 121 e provinciale 2
Enna-city - 08/11/2011
Enna. La giornata piena di sole, anche se leggermente fredda, ha consentito ai rocciatori, incaricati dall’amministrazione comunale, di continuare la loro opera di sganciamento dalla parete rocciosa, sovrastante la provinciale “due”, di quei massi che si trovano in equilibrio instabile e, quindi, nelle condizioni di cadere sulla sede stradale sottostante. L’ingegnere Gino la Rocca, assessore comunale ai Lavori Pubblici sta seguendo non solo l’opera dei rocciatori, ma anche le procedure burocratiche dovrebbero portare ad interventi più consistenti sulle pareti rocciose che sovrastano la provinciale “due” e la statale 121. Ad interessarsi del problema il Genio Civile, che sta cercando di ottenere dall’Ispettorato tecnico il finanziamento per la realizzazione di una barriera paramassi, prelevando i soldi dalle economie ricavate dai ribassi nelle gare di appalto, che si sono svolte in Sicilia e magari estendere il raggio di azione nelle pareti con interventi di bonifica, in modo da ridurre al minimo i pericoli di caduta dei massi. C’è stata una protesta consistente da parte degli abitanti della zona, tenuto conto che tra la provinciale “2” e la statale 121 non solo vi sono famiglie che abitano per tutto l’anno delle civili abitazioni, ma vi sono anche delle aziende agricole di una certa consistenza per cui la chiusura della statale 121 costituiscono un danno notevolissimo perché costretti a fare un lungo percorso (circa 8 chilometri) per andare ad immettersi sulla provinciale 81 che porta ad Enna, attraverso la zona di Papardura e, quindi, arrivo nella zona Monte. Allo stato attuale i pericoli di caduta massi nella zona vicino al bivio Kamuth rimangono e sono necessari degli interventi mirati per eliminare con una certa immediatezza questi pericoli, che potrebbero provocare danni consistenti in caso di pioggia violenta. Allo stato attuale l’Anas non è intenzionata ad aprire la strada perché non ci sono condizioni di sicurezza per potere aprire la strada, nonostante si capisce che chi abita nella zona vive dei momenti difficili, ma prima bisogna effettuare quei lavori che sono necessari per eliminare il pericolo di caduta di detriti ed anche di massi che si staccano dalle pareti rocciose sovrastanti. Le procedure burocratiche, purtroppo, hanno bisogno di tempo, ma, in questo senso, Anas e Genio Civile stanno cercando di fare il più presto possibile.