Enna: Avis, per il nuovo direttivo è tutto in regola

“Le elezioni per il rinnovo del nuovo consiglio direttivo sono state condotte da un comitato elettorale formato da soci della segretaria provinciale che non avevano alcuno interesse a favorire alcuno”. Esordiscono così i neo eletti del Consiglio Direttivo della Sezione Avis di Enna in risposta a quanto affermato dal presidente dimissionario – nonché consigliere rieletto – Dario Leonora che aveva accusato disfunzioni durante le elezioni del Consiglio direttivo.
Nello stigmatizzare le dichiarazioni di Leonora i componenti del Direttivo, in merito alle deleghe non accettate, spiegano che “la decisione di escludere le deleghe sprovviste di copia del documento di riconoscimento è avvenuta all’atto dell’insediamento quando ancora non si aveva contezza né dei deleganti né dei delegati”. Al di là di quelle che saranno le determinazioni degli organi ai quali il presidente uscente proporrà le proprie ragioni, spiegano ancora, “occorre precisare che la scelta del comitato elettorale trova fondamento nelle disposizioni normative che prevedono espressamente la presenza di una copia del documento di riconoscimento del delegante nell’esercizio dell’istituto della delega”. I componenti del direttivo hanno quindi ritenuto opportuno “ricordare a tutti e all’ex presidente in particolar modo che l’Avis, Associazione Volontari Italiani del Sangue, così come recita uno dei tre articoli fondanti dello Statuto, è un’associazione costituita da persone che donano il loro sangue volontariamente, periodicamente, gratuitamente, anonimamente e responsabilmente”. A conclusione del loro intervento hanno infine detto che “il signor Leonora, tra l’altro regolarmente eletto nel consiglio direttivo, ha il diritto di esercitare le proprie prerogative nelle sedi da lui ritenute più opportune, ma non può permettersi, solo per perseguire pretese che appaiono del tutto infondate, di gettare discredito né sui soci chiamati a formare il comitato elettorale, paventando brogli e “strascichi giudiziari”, né tanto meno sulle persone elette a guidare l’associazione”.