Provincia Enna: Tavolo tecnico su rete contrasto a violenza
Enna-Provincia - 05/12/2011
Cosa fare per contrastare il fenomeno, sempre in crescendo, della violenza sulle donne e come aiutare concretamente le vittime di abusi che purtroppo spesso si consumano all’interno delle mura domestiche? E’ stato questo l’argomento sviscerato stamani dalla commissione pari opportunità che ha promosso un tavolo tecnico finalizzato alla costituzione di una “Rete di contrasto alla violenza di genere” allargato alle rappresentanti dei Clubs service, dei sindacati, degli enti locali, dell’Asp e delle Forze dell’ordine . Le esperienze emerse tra le rappresentanti operanti nei diversi settori hanno evidenziato come ancora molto c’è da fare soprattutto per abbattere il muro dell’omertà che fa si che moltissimi casi non vengono nemmeno denunciati. L’assessore provinciale alle Pari Opportunità , Geppina Savoca e la presidente della Commissione, Anna Di Rosa, hanno ribadito la necessità di un’azione sinergica tra tutti gli attori che direttamente o indirettamente si occupano del problema in quanto assume caratteri sociali sempre più allarmanti. La cronaca registra ogni 3 giorni l’uccisione di una donna per mano del proprio uomo. “Si deve lavorare in sinergia- ha commentato l’assessore- , per abbattere il muro di omertà e di indifferenza spesso causa del silenzio delle donne, attraverso la creazione di una solida rete, culturale e sociale, con Enti pubblici e privati, Istituzioni civili, religiose e militari, associazioni di vario tipo e Clubs service. E’ fondamentale sollecitare la realizzazione di centri di ascolto anonimi gestiti da volontari professionalmente formati in grado di offrire alla donna in difficoltà quelle garanzie e quella tutela che gli potranno consentire di allontanarsi dal luogo e dalla persona dalla quale subisce violenza, fisica o psichica. Ribadita inoltre l’importanza di formare il personale attraverso il coinvolgimento delle forze dell’ordine, dell’Asp, del terzo settore e degli enti locali. “Attivare una solida rete -conclude la Savoca- può offrire alle tante vittime delle vie di fuga da un dramma che spesso per paura o per assoluta dipendenza difficilmente si affronta. Il problema è anche culturale occorre lavorare per eliminare stereotipi e mentalità che alimentano la supremazia degli uomini sulle donne. Contiamo molto sulle giovani generazioni convinti che la loro emancipazione è certamente un argine culturale alla violenza”.