Sanità Sicilia; Cisl: Appello a Lombardo per nuove norme

“Se resta così, è una riforma inconcludente”. La Cisl giudica in questo modo lo stato di attuazione della legge regionale 5 del 2009, “Norme per il riordino del servizio sanitario in Sicilia”. “Se quella varata due anni fa si riduce a meri tagli, vincoli e paletti ragionieristici senza una strategia pluriennale che realizzi una profonda riorganizzazione del settore, finisce con lo smarrire il senso stesso della riforma”, afferma Maurizio Bernava, segretario regionale. La Cisl, che oggi ha riunito 400 delegati della sanità pubblica e privata a Catania in occasione dell’assemblea regionale dei quadri della Fp, la funzione pubblica cislina, rivendica “il via alla medicina territoriale che riqualifichi la spesa mediante lo spostamento di cure, servizi e prestazioni, dagli ospedali al territorio”. “È questa – sostiene Bernava – la riforma a cui, fin dal 2008, Cisl e Fp hanno contribuito e a cui hanno dato sostegno perché si chiudesse un passato fatto di sprechi, debiti fuori misura e malaffare”. Per Cisl e Fp, “serve un provvedimento normativo con tanto di piano finanziario e d’investimenti, capace di dare un volto nuovo alla sanità dell’Isola”. “Riteniamo abbia, per la Sicilia, un’importanza pari al taglio del numero dei parlamentari”, aggiunge il segretario. Perché, precisa, “sarebbero norme di grande impatto per gli effetti strutturali sul debito e per il valore simbolico, di svolta”. “Facciamo appello al governatore Lombardo – ripetono quindi – perché sia messo rapidamente a punto cosicché l’Ars possa approvarlo nel giro di pochi giorni”. “La riforma che vogliamo – rimarca il sindacato – intende dare alla Sicilia una sanità snella, meno costosa, vicina ai cittadini più bisognosi e libera dal condizionamento degli interessi della politica”. Sarebbe, in pratica, una “vera riorganizzazione del settore nel segno dell’integrazione dei servizi socio-sanitari, incentrata sulla sinergia tra assessorati regionali alla Sanità e alle Politiche sociali per un verso, e tra comuni e Asp, per un altro”. Inoltre, per la Cisl sarebbe anche il modo migliore per “risparmiare significativamente” sulla spesa portando la Regione, al tempo stesso, vicino ai bisogni reali della gente.
Anche Daniela De Luca, della segreteria regionale, ha insistito oggi sulla “urgenza di una sanità nuova che non sia solo aumento di costi e disagi per le famiglie”. De Luca ha parlato a Catania, all’assemblea dei quadri sindacali, che ha analizzato “criticità e opportunità” per il rilancio del sistema sanitario dell’Isola. L’assise si è conclusa con un documento che impegnerà il sindacato regionale e in ogni provincia.