Enna. Risolta la vertenza dei lavoratori del CUP dell’ASP

Enna. Si è aperto uno spiraglio nella vicenda dei 27 lavoratori che operano nel Cup dell’azienda ospedaliera, dopo che ieri mattina, intorno alle 12, c’è stato un incontro tra il direttore generale dell’Azienda Sanitaria provinciale, Nicola Baldari, ed il responsabile del Consorzio “il Sol.Co”, Edoardo Barbarossa (nella foto), mentre i lavoratori, in segno di protesta, si erano presentati con bandiere sindacali all’ingresso della direzione generale dell’Asp. La decisione venuta fuori, e che troverà tutti favorevoli, è che i ventisette lavoratori del Cup e dei call center dell’Asp saranno licenziati sabato 31dicembre, ma saranno riassunti immediatamente il 1 gennaio. È questo il risultato concreto della riunione di ieri mattina tra il sindacato dei lavoratori Usb, la cooperativa l’Arca, l’Azienda sanitaria e il consorzio catanese Solco. L’altra notizia, legata a quella del posto, riguardava le spettanze arretrate, considerato che Natale è alle porte e i 27 dipendenti non vengono pagati dal mese di giugno.
“Entro 48 ore – ha dichiarato Corrado Tabita Siena (nella foto), segretario regionale Usb – l’Azienda sanitaria verserà tre mensilità di stipendio e nel frattempo entro venerdì la cooperativa l’Arca preparerà i report da mandare all’Asp (senza cui non è stato possibile pagare in questi mesi), così potranno pagare gli altri tre stipendi tra Natale e Capodanno, ma comunque entro la prima decade di gennaio; inoltre entro fine gennaio saranno pagati dicembre e tredicesima”. “Si è risolto il problema dei lavoratori – ha dichiarato Nicola Baldari, direttore generale Asp, presente assieme al presidente del consorzio, Edoardo Barbarossa – Monitoreremo la situazione e se ci fossero intoppi interverremmo subito annunciando quello che è stato fatto e quello che c’è da fare. C’è anche una notizia che dovrebbe mettere tranquillità ai 27 lavoratori e che è stata espressa dal presidente Barbarossa , il quale nel confermare gli impegni assunti ha assicurato ai lavoratori che “dal primo gennaio tutti saranno assunti direttamente dal consorzio, evitando ulteriori complicazioni”.