Enna: Confraternita Ss. Salvatore incontra il Papa, “emozione immensa”
Enna-city - 13/01/2012
Un’emozione indescrivibile ha accompagnato il gruppo di confrati ennesi ricevuti in udienze dal Papa Benedetto XVI lo scorso mercoledì. La Confraternita Collegio Santissimo Salvatore ha concluso in grande i festeggiamenti per il 750° anniversario della fondazione della Confraternita. E non poteva essere migliore occasione di una accoglienza del Papa, la massima espressione terrena della Chiesa.
L’emozione vissuta si legge nelle parole del rettore Gaetano Di Venti: “Giornata indimenticabile che resterà nel tempo a memoria dell’avvenimento non solo per i presenti, che insieme a me hanno potuto assaporare ogni singolo momento che veniva scandito, ma anche da parte di alcuni concittadini che hanno voluto unirsi essendo presenti a Roma per motivi personali, formando così uno spaccato di rilievo della nostra comunità laicale ennese civile e religiosa”. Il gruppo ennese era stato ricevuto dalla Prefettura vaticana, con l’Officiale della Segreteria di Stato della Casa Pontificia e responsabile anche dell’annuario pontificio della Santa sede, Mons. Vittorio Formenti che ha salutato la comunità ennese e dicendosi, poi, profondamente affascinato dalle tradizioni secolari di Enna in fatto di avvenimenti di pietà popolare in tema di confraternite. Nel corso del colloquio con il Santo Padre, positivamente colpito da quanto si era predisposto per l’avvenimento, sono stati illustrati – con l’ausilio di un’opera interamente realizzata a mano con incastonati pezzi in argento e polvere d’ oro – i simboli appartenenti alla Congrega unitamente alle ragioni che, spiega Di Venti, “ne hanno determinato la continuità e la sopravvivenza nei secoli, ossia i misteri della morte e risurrezione del Cristo che sono l’orgoglio incondizionato della nostra fede cattolica e cristiana e dei confrati del SS.Salvatore,” ai quali la Congrega fa riferimento.
Particolare momento suggestivo, ammette con emozione Di Venti, “è stato quando Sua Santità ha voluto leggere il testo contenuto nella pergamena a tal uopo predisposta e contenente la supplica della benedizione da elargire a tutti i confrati, gli infermi, i malati e a tutta nostra comunità ennese”.
Nel corso del colloquio è stato ricordato Mons. Armando Brambilla, vescovo ausiliario di Roma e delegato per le Confraternite d’Italia recentemente.
La presenza della Congrega ennese in Vaticano ha subito riscosso tanto interesse tanto che diversi operatori d’informazione hanno richiesto particolari sul 750°.
Anche il vescovo diocesano, mons. Michele Pennisi, ha trasmesso il suo pensiero sull’udienza dei confrati col Papa, estendendo pubblicamente la santa benedizione ricevuta dalla delegazione della Congrega, a tutta la comunità ennese presente mercoledì al Duomo. Particolare soddisfazione, infine, è stata manifestata dal Presidente nazionale delle Confraternite d’Italia, Francesco Antonetti.