Enna. Scilla (MpA) invita Consiglio comunale a pensare a mozione di sfiducia a Sindaco Garofalo
Enna-city - 19/01/2012
Enna. Giudizi negativi partono dall’MpA comunale sull’attività dell’amministrazione comunale ed a farsene interprete è stato il consigliere comunale Biagio Scilla. “Il 2011 – esordisce Biagio Scilla – ha rappresentato per la amministrazione Garofalo il primo anno libero dalla scriminante giustificatoria, spesso utilizzata dal sindaco, di subire le conseguenze della precedente amministrazione. Sorvolando sulla crisi di identità che affligge spesso chi si scorda da quale impasto proviene, credo di potere affermare, con la dovuta serenità , che non è stato diligentemente affrontato un solo problema, anzi, ogni prospettiva di sviluppo presentatasi ha trovato una disponibilità di facciata senza alcun misero seguito”.
“Ringrazio il sindaco Garofalo per gli spettacoli e i programmi di intrattenimento che hanno allietato le feste – ha proseguito Biagio Scilla – distraendoci per un attimo dalla preoccupazione e dalla indignazione che tutti proviamo per le sorti della città, ma vorrei dire al sindaco che amministrare non è solo questo. Enna non è un palinsesto, ne un evento e lei non è certo un PR. Siamo in presenza di una amministrazione che vive alla giornata, inseguendo le urgenze da affrontare e non programmando alcuna attività che possa portare sviluppo, una amministrazione che non solo non è in grado di guardare al futuro ma neanche di tutelare quello di cui dispone. Ritengo che l’efficacia di un’amministrazione, non si misura dalla spesa destinata alla solidarietà sociale: in condizioni di crescita e sviluppo la gente non deve accontentarsi di assistenza e sentirsi in debito con chi oggi gongola compiaciuto di aver speso milioni di euro per le fasce deboli, ma deve vivere dignitosamente del suo lavoro. Dico questo non perché ritengo non sia giusto aiutare chi ha bisogno, ma perché è indecente non preoccuparsi di risolvere definitivamente il dramma di molte famiglie legate a vita, loro malgrado, all’assistenza politica”. Per Scilla è necessario che il Consiglio comunale nella sua interezza incominci a pensare ad una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, invitandolo a restituire con effetto immediato la città ai suoi cittadini.