Enna. Consiglio comunale abbastanza “caldo”
Enna-city - 25/01/2012
Enna. E’ stata una seduta di consiglio comunale al calor rosso quella di lunedì sera, durante la quale il capogruppo del Mpa Paolo Gloria ha attaccato a muso duro testa il sindaco Paolo Garofalo, arrivando addirittura a chiedergli le dimissioni. La tensione era palpabile e la causa è da ricercare nel dibattito venuto fuori sulla mozione che riguardava il personale; la stabilizzazione dei precari, mozione che era stata presentata dai gruppi di opposizione con primo firmatario proprio Paolo Gloria. I consiglieri con la mozione avevano chiesto la cancellazione, in autotutela, di tutti gli atti che la giunta comunale aveva posto in essere in materia di personale. Molti gli interventi sulla mozione, a favore o contro a seconda del gruppo di appartenenza ed alla fine c’è stata una votazione a sorpresa perché ci sono stati 12 voti a favore, 12 contro con un astenuto Rosario Vasapollo di Enna libera, mentre un consigliere dell’opposizione, Giovanni Contino di Open è andato via prima della votazione. I lavori del consiglio si erano aperti con l’esame ispettivo e quindi le tre interpellanze che erano state proposte da un altro consigliere dell’Mpa Biagio Scillia. Paolo Gloria aveva provveduto a riscaldare l’ambiente con la lettura di una lunga relazione, poi messa a verbale, ed aveva fatto consegnare ai consiglieri la stampa di una “slite” del piano di perfomance del Comune con il gonfalone di Catania in evidenza sottolineando che “quello fatto dal comune di Enna è stato copiato”; quindi ha parlato di “caos ed anche di irregolarità” nella gestione del personale; sono partite anche accuse di clientelismo, affermando che alcuni dipendenti non hanno avuto incarichi perché mancava loro “la tessera di partito”. Parole grosse, alle quale il sindaco Paiolo Garofalo ha risposto anche lui a muso duro, sottolineando che il lavoro svolto era “pulito” ed ha ammonito il consigliere Paolo Gloria di evitare accuse gratuite perché in caso contrario lo avrebbe querelato se “quell’affermazione non verrà ritirata”, riferendosi alla tessera di partito; ma Paolo Gloria lo ha invitato a querelarlo. Paolo Gargaglione di Primavera Democratica è intervenuto sulla questione dei precari accusando il primo cittadino di “teatralità perché per rinnovare i contratti bastava applicare la legge senza ricorrere allo sciopero della fame”. “Il Governo Regionale – ha preciso Paolo Garofalo – aveva dimenticato la copertura finanziaria”. Il vicepresidente del Consiglio Salvatore Di Mattia del Pid , con un “colpo da teatro” ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto perché “nella conferenza dei capigruppo il sindaco Garofalo aveva sostenuto che sul personale c’è già l’attenzione della Procura, la quale ha chiesto atti”; stessa posizione anche per Vasapollo mentre l’indipendente Mario Messina ha invece apprezzato l’attività della giunta comunale: “Gli spostamenti – ha dichiarato – denotano un cambiamento”. I lavori di aula si sono conclusi con la proroga di 180 giorni per la gestione commissariale dell’Asen e quindi per la sua chiusura definitiva sia per i debiti che per crediti.