Pubblicato da DATASPORT: Stadi inagibili, continua il dramma ad Enna

Enna. Domani pomeriggio presso sala Cerere, il sindaco e la sua giunta comunale vuole incontrare la città per discutere sulla programmazione da effettuare e quindi sulla soluzione di problemi che sono importanti per il capoluogo ennese. La giunta comunale attualmente è formata dal vice sindaco Angelo Di Dio, da Gino la Rocca, Emanuela Guarasci, Salvo Notararigo, Gigi Savarese, ed ultimo in ordine di tempo Vittorio Di Gangi. “Dopo la prima fase della mia sindacatura – spiega il primo cittadino di Enna – tutta dedicata alla programmazione e all’assestamento della macchina organizzativa, è venuto il momento di dispiegare tutta l’attività amministrativa con un’azione incisiva, forte di una seria e concreta programmazione”. “Per questa ragione – prosegue il sindaco – abbiamo deciso di incontrare i concittadini per illustrare il percorso della nostra attività per l’anno appena iniziato, in modo da chiarire, senza filtri, cosa dovranno attendersi dall’attività della giunta e quali obbiettivi intendiamo conseguire nel corso di quest’anno”.

E, a fare, indirettamente, una domanda al primo cittadino (n.d.r.: che forse – finalmente – ha capito come il palazzo sia molto distante dai cittadini ennesi) è proprio quanto pubblica il gironalista Sergio Chiesa nella giornata di oggi in uno dei maggiori portali italiani di sport, che nella home ha messo in evidenza una nostra foto ed il seguente editoriale:

Stadi inagibili: continua il dramma ad Enna

E’ veramente triste la situazione che sta imperversando sullo sport in provincia di Enna. Da oltre due mesi, le strutture sportive del capoluogo hanno sulla loro pratica un pesante asterisco che sta influendo negativamente sull’attività delle società. Su tutti ci sono lo stadio “Gaeta” ed il Palazzetto dello Sport di Enna Bassa.
E se il secondo viene utilizzato a mezzo servizio, nel primo caso c’è la chiusura totale che sta obbligando la prima squadra del capoluogo, l’Enna Calcio, a girovagare per la provincia e, addirittura, nelle ultime uscite andare a Raddusa diventata la nuova casa dei gialloverdi.
Nelle ultime settimane si è riunita più volte la Commissione di Vigilanza che dovrà dare il via libero alla riapertura, ma è sempre stata riscontrata qualche anomalia che blocca il definitivo ok del Questore Salvo Patanè. Una colpa pesante per l’amministrazione comunale che sembra non essere nelle condizioni di rendere agibile l’impianto.
Problemi anche al Palasport dove le società sono costrette a giocare senza pubblico, mentre la pallamano per le note imposizioni federali non può giocare a porte chiuse quindi è costretta a migrare a Regalbuto.



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