Enna: Problematica Camera di Commercio al consiglio comunale

Alcuni consiglieri comunali del capoluogo hanno presentato un’interrogazione sul problema della Camera di Commercio sottolineando che nel rispetto della normativa vigente, che stabilisce la procedura di nomina dei componenti del Consiglio e della Giunta Camerale sono state individuate le Organizzazioni e le Associazioni legittimate a designare i Componenti del Consiglio della Camera di Commercio; che entro i termini previsti le stesse organizzazioni, ad eccezione di Confindustria hanno provveduto ad inviare le comunicazioni dei nominativi dei componenti corredate dai documenti previsti;che in data 5 dicembre è scaduto il termine di prorogatio; inoltre risultano pervenute le designazioni dei due terzi dei componenti per poter procedere al rinnovo del consiglio della Camera di Commercio anche in mancanza della totalità dei componenti; la Presidenza della Regione, a seguito di interlocuzioni con il Ministero Dello Sviluppo Economico e Unioncamere Nazionale, in merito all’applicazione della normativa di riferimento, ha invitato l’Assessore alle attività produttive a far pervenire urgentemente tutta la documentazione necessaria al fine di poter procedere alla nomina dei consiglieri e che l’Assessorato ha risposto in data 19/01/2011 che provvederà in tempi brevi; nonostante sussistano tutti i requisiti per rinnovare gli organismi camerali, nonostante i continui solleciti da parte delle Associazioni di Categoria e da parte della Presidenza della Regione e nonostante quanto comunicato alla Presidenza dall’assessore Marco Venturi, lo stesso ha provveduto ha nominare un Commissario ad Acta per la Camera di Commercio. I consiglieri comunali ,tenuto conto dell’importante ruolo svolto dall’Ente Camerale a sostegno delle attività imprenditoriali di questa provincia; la preoccupante e profonda condizione di crisi economica in cui si trova il paese; le dichiarazioni sulla stampa da parte dell’assessore Venturi e di altri esponenti che, pongono tale atto di commissariamento come condizione iniziale di un lungo processo, e non come la temporanea soluzione ad una inadempienza da parte della Regione, che avrebbe dovuto provvedere alla nomina degli organismi rinnovati; il continuo proliferare di commissariamenti a cui, da tempo, è sottoposta la provincia ennese;impegnano il sindaco Garofalo e la Giunta a sostenere le Associazioni impegnate per far sì che si proceda al legittimo rinnovo degli organismi camerali, e promuova tutte le iniziative affinché eventuali abusi, posti a danni del territorio, abbiano fine.