Omicidio Scialfa: L’ex fidanzato di Vanessa la ricorda con una lettera

“Ciao Vanessa, ti scrivo questa lettera per salutarti”. È iniziato così il ricordo di Alessandro, l’ex fidanzato di Vanessa Scialfa brutalmente uccisa dal convivente una settimana fa. Sono parole intrise di tristezza e dolore quelle che Alessandro ha affidato ad un amico, per lui era troppo difficile dar voce al suo ricordo, un nodo alla gola non gliel’ha permesso di dar voce al ricordo. Alessandro è giunto al Duomo alle 15,35 sorretto dalle sorelle e dalla madre che non l’hanno lasciato solo un attimo; in braccio aveva quel cagnolino a cui Vanessa era legatissima e lui l’ha voluto stringere tra le braccia come a voler trovare un legame che l’unisse con la giovane ventenne scomparsa.
“Ne abbiamo combinate tante, belle e brutte, ci siamo divertiti da matti – ha scritto Alessandro -, abbiamo sorriso e pianto ma pur sempre insieme”. L’ex fidanzato di Vanessa ha seguito con le lacrime agli occhi queste parole, trattenendo a fatica il dolore ed ha ricordato ancora quei momenti in cui loro due erano ormai ex: “Ti osservavo ogni giorno con la paura che ti potesse capitare qualcosa o che qualcuno un giorno di potesse portare via da me, con la mia stupida gelosia forse ti ho persa, ma ti assicuro che l’ho fatto solo per te, per proteggerti, per non permettere a nessuno di farti del male”. Ad accompagnare le parole scritte da Alessandro un silenzio surreale sceso sul Duomo per stare accanto anche a questo ragazzo che non aveva mai smesso di pensare al suo amore che oggi non c’è più: “Mi manchi tanto, ma non piangere perché tu adesso non sei rimasta sola, c’è con te tua nonna che ti farà compagnia e si prenderà sicuramente cura di te”.
Nel suo ricordo Alessandro è certo che Vanessa adesso guarda tutti dall’alto, con quel sorriso solare scolpito nelle foto di questi giorni e che ha colpito tutti: “Che questo viaggio sia per te una nuova avventura, sorridi e non essere triste, non è da te. Sorridi come hai sempre fatto, sorridi perché un giorno ci rivedremo”; una promessa che Alessandro ha fatto a se stesso e a Vanessa, una certezza che si è dato per riabbracciarla. Un arrivederci che Alessandro ha voluto dare nella certezza che entrambi si rincontreranno.
“Sei diventata l’angelo di tutti, tutti qui ti vogliono bene, sei entrata nel cuore delle persone che ti vogliono bene. Sei ora tra gli angeli del Paradiso, Dio ti ha voluta li con se, l’Angelo più bello. Ciao”.
Le parole di Alessandro hanno commosso tutti i presenti, ma soprattutto il papà di Vanessa, Giovanni, che è subito andato ad abbracciare l’ex fidanzato di sua figlia come a volergli dare quel coraggio e quella forza che oggi Alessandro forse ha perso insieme alla sua ex fidanzata Vanessa perché pur essendo la loro una storia già finita da tempo, in lui era rimasto un segno forte nel cuore e magari anche in quello di Vanessa che se davvero ha pronunciato il suo nome negli ultimi istanti di vita. Una esistenza troppo breve per chi ha sempre donato il suo sorriso.

Il dolore della famiglia
Ha retto per sei lunghi, interminabili giorni, i più lunghi della sua vita, ma alla fine Giovanni Scialfa è davvero crollato, sorretto da amici e familiari.
Dopo l’iniziale speranza di ritrovare la figlia viva e le battaglie per chiedere giustizia, ieri ai funerali della figlia Vanessa, Giovanni Scialfa è giunto con la moglie, l’uno sorretto all’altro, una famiglia che sta vivendo il proprio dramma. La famiglia della giovane Vanessa è giunta al Duomo insieme al feretro alle 15,30, ad accoglierlo centinaia di persone e subito la famiglia Scialfa si è seduta in prima fila; dinanzi a loro l’interminabile processione di parenti, amici e curiosi che hanno voluto portare il proprio saluto e conforto.
Lui, papà Giovanni quelle mani le ha strette tutte, ad una ad una, ma c’è stato un momento in cui ha ceduto ed ha dovuto sedersi per riprendersi, per ridarsi forza e sorreggere la moglie ed i figli. Non ha voluto mostrare segni di cedimento, in fondo questo è nel suo Dna, quello di un uomo che è sempre voluto apparire forte, anche di fronte a quelle avversità di cui mai si sarebbe immaginato.
Mai in questi giorni Giovanni Scialfa ha mostrato un segno di cedimento, né fisico né psicologico; ha spesso fatto appello alle coscienze di tutti, ha ringraziato le forze dell’ordine e chiesto il perché di questa brutalità, ma ieri non è stato facile sentire la sua voce; il suo cuore oggi come ieri è spezzato dal dolore d’aver perso una figlia, il suo fiore, ha detto in questi drammatici giorni. Quello di veder morire la propria figlia è un processo di vita non naturale, ma a loro è capitato e sia papà Giovanni che mamma Isabella anche durante le esequie hanno continuato a chiedersi il perché di questa tragedia, perché questa barbara uccisione.
Per amore della figlia avevano accettato l’idea della convivenza con colui che alla fine l’avrebbe uccisa, non per amore, perché se si ama non si uccide e quel giorno ad armare l’intento di Francesco Lo Presti non può essere stato il fato.
Da oggi però i genitori di Vanessa devono andare avanti, vivere col ricordo di Vanessa, ma tenendo ben presente che ci sono anche Maria e Filippo, è a loro che entrambi hanno promesso forza per andare avanti.