Belvedere Enna: abbattuta la balaustra ed un palo

Vandali ancora in azione al Belvedere Marconi di Enna, ma questa volta l’hanno fatta veramente grossa se si tiene in considerazione che, da una prima stima dell’Ufficio tecnico del Comune, il danno sfiora i 20mila euro. Presa di mira ancora una volta è la balaustra divelta per oltre quindici metri e gettata nella scarpata. Tutto è avvenuto sabato scorso quando sono intervenuti i vigili urbani con il comandante Gaetano Campisi per constatare i danni causati da veri e propri vandali che ogni giorno si riuniscono lungo il Belvedere. Divelta la balaustra in cemento granagliato, un palo dell’illuminazione pubblica e le colonnine sotto la balaustra. La zona, che di mattina accoglie numerose auto, è stata subito transennata per evitare che qualcuno possa cadere nella scarpata, un pericolo a cui possono incorrere soprattutto quei tanti ragazzi che la sera vi sostano.
Non è la prima volta che si registrano tali danni, ma questa volta la misura sembra essere stata passata perché i danni sono ingenti e soprattutto saranno a carico di tutta la comunità. Percorrendo tutto il Belverde è possibile notare che già in diversi altri punti la balaustra è pericolante, alcune colonnine mancano così come le griglie per il deflusso delle acque, molte delle quali sono state levate e buttate nella zona sottostante. Intanto emerge che c’era già pronta una perizia pronta per la riqualificazione della zona, ma purtroppo per non sforare il patto di stabilità non è stata approvata, per cui non sarà per nulla facile fare interventi anche se l’assessore ai Lavori Pubblici, Luigi La Rocca, non demorde spiegando che sarà riproposto come intervento straordinario. In merito ai danni fatti al Belverde l’assessore La Rocca ha detto che “è un atto vandalico da condannare, è inammissibile subire questi danni”. A tal punto si torna a chiedere a gran voce un sistema di videosorveglianza: “Abbiamo partecipato ad un bando anche se non attinente al caso specifico del Belvedere e prevede l’istallazione di cento telecamere in diversi punti della città, specie dinanzi le scuole, e stiamo attendendo delle risposte”.

W. S.