Enna. Ricorsi alla commissione tributaria per tariffe spazzatura

Enna. Ancora ricorsi alla Commissione tributaria provinciale contro la tariffa per i rifiuti, che il comune capoluogo ha approvato per il 2011. Sostanzialmente si continua a presentare ricorsi perché molti non vogliono pagare le bollette in quanto ritengono che le tariffe siano eccessive e l’approvazione è irregolare. Sono stati un centinaio gli ennesi che hanno presentato ricorso. Per altri ricorsi si aspetta ancora che siano discussi dalla commissione. L’oggetto è sempre lo stesso; per gli utenti la determinazione della tariffa, effettuata dalla giunta comunale che sembrerebbe non legittima, perché la legge sostengono i ricorrenti è di competenza esclusiva del consiglio comunale. In realtà il consiglio comunale è stato chiamato a ratificare una delibera della giunta Agnello, provvedimento che non è stato ritenuto sufficiente. Su questo provvedimento il Comune ha fatto ricorso al Tar di Catania. Nel frattempo la commissione tributaria ha giudicato ugualmente, dando ragione ai ricorrenti. Dal 21 marzo a oggi sono stati presentati 103 ricorsi alla commissione provinciale tributaria in quanto ritengono che la delibera è illegittima. Di tutt’altro avviso, evidentemente, è la giunta del sindaco Paolo Garofalo, che ha conferito mandato all’avvocato Viviana Fonte di assistere l’ente e “resistere in giudizio per contestare le eccezioni e questioni sollevate anche in considerazione delle intervenute deliberazioni” in consiglio, quando ha “ratificato” le deliberazioni di giunta comunale del 2010. L’amministrazione comunale ha adottato 103 delibere di “autorizzazione al sindaco a resistere in giudizio”, intanto la storia continua sulla Tarsu.