All’Ipsia di Enna un modello in scala reale di prototipo di Formula 1
Enna-city - 08/05/2012
Presso l’Istituto Ipsia >”Federico II” di Enna, proseguono i lavori per la realizzazione di un modello di prototipo di Formula 1 in scala reale. Il gruppo di lavoro, coordinato dal prof. Blanco, coadiuvato dall’Assistente tecnico Salvatore Saldigloria, attualmente si sta occupando della realizzazione del telaio autoportante del prototipo.
Il progetto, iniziato lo scorso anno, vede impegnati gli studenti del corso ad indirizzo meccanico dell’istituto, che, sotto la stretta sorveglianza degli insegnanti, si stanno occupando direttamente della costruzione dei vari componenti della macchina.
L’esperienza, estremamente interessante, viene coordinata dalla dirigente scolastica prof. Paola Rubino, che sostiene il gruppo di lavoro nella convinzione che il giovane discente che si iscrive presso l’Istituto, deve essere messo in condizione di acquisire quella professionalità e quella manualità specifica che possa differenziarlo in ambito lavorativo e valorizzarlo nell’ambito della propria realizzazione professionale. Il progetto attualmente in fase di sviluppo, è giunto alla seconda fase, quella dello studio progettazione e realizzazione del telaio della vettura.
Lo scorso anno era stata realizzata la parte principale della carrozzeria, mentre il prossimo anno a conclusione del progetto verrà l’installazione della componente motoristica del prototipo.
«La realizzazione del telaio – afferma Blanco – precedentemente disegnato e dimensionato, ha dato la possibilità ai discenti di apprendere le migliori tecniche di saldatura, in special modo quella a – Filo continuo – per la giunzione di componenti sottoposti a particolari sollecitazioni».
La conclusione dei lavori, prevista, come ha affermato lo stesso Blanco, è prevista per la fine del prossimo anno scolastico con il collaudo dinamico del modello e dimostrerà che un istituto dotato delle necessarie attrezzature e del personale docente disponibile all’innovazione dei metodi di insegnamento non costituisce un diplomificio di massa ma riesce a dotare i propri discenti di quella marcia in più a oggi necessaria per l’affermazione nell’ambito di un inserimento lavorativo sempre più difficoltoso.
Piero Cancarè