Coppia di Piazza Armerina, accusati di circonvenzione di incapace, restituiscono a invalido cinquantenne 80mila euro
Enna-Cronaca - 23/05/2012
Enna. I Carabinieri della sezione Pg presso la Procura hanno consegnato un assegno di 80 mila euro ad un invalido cinquantenne che era implicato in una vicenda di circonvenzione da parte di coppia piazzese, che con diversi sotterfugi avevano alleggerito l’invalido dei suoi risparmi. L’invalido ha voluto ringraziare i carabinieri dicendo che è riuscito ad ottenere, grazie al loro intervento, la restituzione dei soldi. Stefano Z. e la moglie, difesi dall’avvocato Sinuhe Curcuraci, da parte loro si professano innocenti, e sostengono che si tratta di un equivoco ed hanno anche affermato, tramite il loro difensore che loro erano disposti a restituire i soldi che l’invalido aveva dato o che aveva concesso loro di prelevare tramite la carta di credito o tramite assegni. Intanto a consegnare tutto il denaro prelevato sono stati i carabinieri dell’aliquota di pg, che hanno anche bloccato il possibile trasferimento di proprietà di un appartamento di proprietà dell’invalido che si trova nel centro storico e che aveva suscitato la reazione dei parenti, che avevano presentato denuncia in tal senso. Per i due indagati il tribunale Riesame ha disposto l’obbligo di firma, ma l’avvocato Sinuhe Curcuraci ha fatto ricorso in Cassazione, e quindi per ora restano liberi, come ha disposto il gip. Il tribunale di Libertà ha anche riconosciuto in questa vicenda “gravi indizi di colpevolezza”, perchè per la Procura c’è stata circonvenzione di incapace, approfittando dello stato debole sul piano psichico del cinquantenne. L’inchiesta è stata diretta dal Pm Francesco Rio. Secondo il gip, che aveva ordinato l’arresto dei due coniugi e dopo l’interrogatorio aveva disposto la scarcerazione, perché la patologia sofferta dall’invalido sarebbe “impercettibile” all’esterno, tanto da aver tratto in inganno anche un notaio, che stava elaborando il documento di cessione dell’appartamento.