Enna. Festa della Polizia per il 160° Anniversario della fondazione

“Storia di coraggio ed innovazione” Cerimonia di celebrazione del 160° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La cerimonia celebrata ad Enna bassa presso l’auditorium dell’Università. n questi 160 anni di vita, la Polizia di Stato ha saputo lasciare un’impronta, forte ed indelebile, di giustizia e di lealtà, riuscendo, attraverso un dialogo vero e costante con la gente, a rinnovarsi per stare sempre al passo con i tempi, senza tradire mai le tradizioni e le sue origini.
La prolusione del Questore Salvatore Patanè:
Celebriamo oggi il 160° anniversario della nostra Istituzione, oltre un secolo e mezzo di storia, di passione e di sacrificio, scritta, a volte anche con il sangue, da donne e uomini che hanno dedicato la propria esistenza al bene comune della sicurezza dei cittadini e del nostro Paese.
Una storia non ancora finita, e che propone oggi nuove sfide, rese sempre più difficili dal contesto storico che ci attraversa, segnato da una profonda crisi economica, da sperequazioni sociali e da una generale crisi di valori, che, inevitabilmente, si riverberano sulla operatività quotidiana, rimettendo all’apparato di pubblica sicurezza, tutti i disagi sociali e le carenze di un Welfare che difficilmente riesce ad assolvere a tutti i compiti demandati.
La cerimonia, che non vuole essere affatto autoreferenziale né una inopportuna celebrazione animata da toni trionfalistici, oggi più che mai, peraltro, fuori luogo, avrà quale tema la storia: “Storia di coraggio e innovazione”, e, in questo periodo bisogna certo aver coraggio, per andare avanti con fiducia, nonostante la penuria di risorse e mezzi che come le famiglie degli italiani, segna anche la nostra famiglia.
Innovazione, certo, perché la società globale e il crescente progresso tecnologico richiedono una rivisitazione dei modelli e degli strumenti di intervento tradizionali, da modularsi sulla prevenzione, ancor prima della repressione, e che necessariamente dovranno essere all’avanguardia rispetto alle nuove forme di delinquenza.
Sobrietà, vicinanza e memoria sono i concetti chiave con i quali la Polizia di Stato si presenta al suo 160° Anniversario della fondazione.
In un momento delicato per la Nazione, la Polizia di Stato ha deciso di essere comunque vicina ai cittadini; scelta dettata proprio dalla difficoltà del momento storico: un momento in cui non deve mancare il contatto concreto tra le istituzioni e le persone.
Cambiano gli strumenti di lavoro, cambia anche l’obiettivo: non più e non solo il raggiungimento di una legalità intesa in senso formale, contraddistinta dalla semplice osservanza delle leggi, ma soprattutto il traguardo segnato da una sorta di legalità condivisa, non dettata dalla mera paura della sanzione, ma frutto della cooperazione e dell’interscambio con la società civile.
Per raggiungere tale obiettivo occorre che la polizia dialoghi con il cittadino, utente finale del prodotto sicurezza, recependone le istanze, i bisogni, le paure.
Si chiede, in altri termini, di cambiare il nostro antico mestiere, per diventare anche mediatori dei conflitti sociali, custodi del processo d’integrazione, garanti dei diritti dei più deboli, baluardo della presenza dello Stato.
Del resto è stato così sin dalla sua fondazione: la polizia è stata sempre in prima fila nel recepire le istanze della società immersa com’era e com’è nella società stessa. Basti pensare all’etimologia del termine polizia: dal greco “πολιτεία”, termine adoperato nel linguaggio storico-politico, usato talvolta come equivalente del latino “respublica”, per indicare l’organizzazione come bene comune di tutti i cittadini e, di conseguenza, la costituzione politica ottimale.
La polizia ha cambiato spesso organizzazione, strutture e ordinamenti, dimostrandosi sempre al passo con i mutamenti che avvenivano nel Paese, dalla fondazione, che ha preceduto di pochi anni l’unità d’Italia, sino ai tempi più recenti.
Attraversando piu’ di un secolo e mezzo di storia, l’Istituzione che rappresento nella Provincia di Enna, rinnovandosi, ha saputo assumere un volto nuovo, moderno, idoneo all’assolvimento della propria mission istituzionale.
Brillanti sono, infatti, i risultati raggiunti, che hanno coronato gli sforzi di tutto il personale quotidianamente impegnato, sia in termini di prevenzione, con la predisposizione di numerosissimi servizi straordinari di controllo del territorio, mirati alla prevenzione, che di polizia giudiziaria, posti in essere a seguito della commissione di fatti reato.

La Questura è stata impegnata a tutto campo nella lotta contro il crimine organizzato, lo spaccio degli stupefacenti e la criminalità diffusa, e soprattutto nel contrasto dei reati che colpiscono le fasce più deboli della cittadinanza, svolgendo innumerevoli attività sia in ambito cittadino che nella intera provincia e riportando risultati di assoluto rilievo.
Di non minore impulso l’attività informativa svolta ai fini della tutela dell’ordine pubblico, nel mantenimento costante dei rapporti con enti, sindacati ed associazioni, al fine di rendere ancora più stabile il canale di mediazione ed informativo con le istituzioni.
Tale attività ha consentito di monitorare in modo efficace le numerose proteste inscenate da varie categorie lavorative, rivendicazioni che hanno avuto ad oggetto prevalentemente la salvaguardia dei livelli occupazionali, il sollecito pagamento delle spettanze arretrate e, in generale, la risoluzione di vertenze lavorative.
Una menzione particolare all’attività svolta dai Commissariati distaccati di P.S. grazie alla quale, in provincia, è stata costante l’attività di prevenzione, controllo e repressione.
Nelle molteplici difficoltà quotidiane, grazie al sacrificio di tutti gli appartenenti alla Polizia di Stato è stato possibile garantire livelli ottimali di sicurezza; anche per questo desidero rivolgere un grazie dal profondo del cuore a tutti gli appartenenti all’Amministrazione per la professionalità, il grande impegno nell’attività svolta, ben oltre i normali canoni del peculiare rapporto di lavoro e in condizioni spesso proibitive.
Non dimentichiamo, infatti, che dietro i risultati conseguiti esiste sempre il sacrificio di persone che profondono il massimo impegno per la tranquillità e la serenità del territorio.
Numerose sono state le iniziative portate avanti nell’anno 2011 e nel primo quadrimestre 2012, in particolare nelle scuole, con la collaborazione del Poliziotto di Quartiere, in virtù dell’ormai collaudato protocollo d’intesa firmato tra la Questura e gli Istituti Scolastici, al fine di rafforzare la cultura della legalità.
Da gennaio 2012 i poliziotti di quartiere ed il personale dei Commissariati hanno effettuato numerosi incontri nelle scuole di Enna e provincia nell’ambito del concorso progetto “Il poliziotto un amico in più” 12^ edizione 2011/2012 -“Tutti liberi nessuno escluso nel rispetto delle regole”, riservato alle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e al primo biennio delle scuole secondarie di secondo grado.
Il concorso è stato promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Unicef. Con il progetto in parola si è inteso sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole, come base indispensabile per garantire la libertà di tutti all’interno della società civile, ponendo l’accento sul fatto che i valori legati alla condivisione sono il presupposto che conduce a ritenere che la libertà di ciascuno termina laddove inizia la libertà degli altri; da ciò la scelta di campo che questi giovani oggi con la loro presenza testimoniano: una scelta legata al rispetto di una serie di principi e di regole di condotta che permettono di condividere valori, istanze, speranze.
Oggi avremo la possibilità di conferire un riconoscimento formale ai numerosi studenti che hanno abbracciato il progetto con entusiasmo e risultati davvero pregevoli, rendendoci un messaggio di primaria importanza nell’ottica di un futuro migliore.


Elenco dei premiati un anno di attività della Polizia di Stato nella Provincia di Enna.
ENCOMIO SOLENNE
1 V. Questore Aggiunto Giovanni CUCITI
2 Ispettore Capo Giuseppe FONTANAZZA
3 Sovrintendente Piero MANTRINO
ENCOMIO
1 Sovrintendente Vincenzo SCIABBARRASI
2 Assistente Capo Filippo Giuseppe BALISTRERI
3 Assistente Capo Giuseppe FALCIDIA
4 Assistente Capo Luigi LA PORTA
LODE
1 Sovrintendente Bernardo LEO
2 Assistente Capo Luigi LIBERTINO
Partecipavano ad una complessa operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di alcuni individui, ritenuti responsabili di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione.
Davano prova, nella circostanza, di elevate capacità professionali, acume investigativo e non comune determinazione operativa.
Viterbo – Aidone / 3 febbraio 2011

SI CONFERISCE ENCOMIO
1 Sovrintendente Calogero SCARPACI
A conclusione di una serrata attività di indagine, rintracciava ed arrestava, unitamente ad altro personale, un latitante che era stato condannato per aver commesso una rapina in danno di un istituto bancario.
Evidenziava, nella circostanza, non comuni capacità professionali.
Lentini (SR) – 29 luglio 2011

SI CONFERISCE ENCOMIO
1 Ispettore Capo Giuseppe MILLAURO
LODE
1 Sovrintendente Enzo LARGANÀ
A conclusione di un’indagine di polizia giudiziaria, traevano in arresto un funzionario pubblico, responsabile del reato di concussione.
Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali ed intuito investigativo.
Enna, 14 dicembre 2010

SI CONFERISCE LODE
1 Ispettore Superiore S.U.P.S. Vincenzo D’INGIANNA
2 Assistente Capo Fabrizio BIZZINI
3 Assistente Giuseppe CORRADINO
A conclusione di un’indagine di polizia giudiziaria, assicuravano alla giustizia un cittadino straniero, resosi responsabile di numerosi furti di autovetture.

Davano prova, nella circostanza di capacità professionali.
Enna, 20 maggio 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Sostituto Commissario Achille BACCANI
2 Sovrintendente Mario ANDOLINA
3 Sovrintendente Maurizio RIZZA
4 Assistente Capo Gennaro FERRARA
5 Assistente Roberto BELLOMO
6 Assistente Capo Mario DI PRIMA
Prendevano parte ad un’operazione di polizia giudiziaria, nel corso della quale venivano arrestati tre uomini, ritenuti responsabili di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti.
Davano prova, nella circostanza, di determinazione operativa e capacità professionali.
Autostrada A19, svincolo di Mulinello – 21 gennaio 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Ispettore Capo Rosario GIUFFRIDA
Partecipava ad una indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due individui, responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Dava prova, nella circostanza, di capacità professionale.
Enna, 11 febbraio 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Commissario Capo Dr. Gabriele PRESTI
2 Ispettore Capo Giuseppe LA ROSA
3 Ispettore Capo Filippo MILAZZO
4 Sovrintendente Capo Riccardo RUSSO
A conclusione di un’indagine di polizia giudiziaria, traevano in arresto un latitante e due malviventi sorpresi a rubare un ingente quantitativo di legname e di rinvenire un reperto archeologico di rilevante interesse.
Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali ed intuito investigativo.
Piazza Armerina – 25 marzo 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Commissario Capo Dr. Salvatore TOGNOLOSI
2 Sovrintendente Giovanni SANFILIPPO
3 Assistente Capo Fabio Emanuele NICOSIA
4 Assistente Ettore LEONARDO
Partecipavano ad un’indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di due persone, ritenute responsabili del reato di detenzione di armi clandestine.
Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali.
Leonforte – 24 maggio 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Sovrintendente Giovanni SANFILIPPO
2 Sovrintendente Agatino CACCIATO
Partecipavano ad un’indagine di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un malvivente, resosi responsabile di rapina aggravata ai danni di un anziano.
Davano prova, nella circostanza, di capacità professionali.
Leonforte – 26 gennaio 2011

SI CONFERISCE LODE
1 Assistente Capo Dario MARTELLO
In servizio di pattuglia automontata, dando prova di determinazione operativa, traeva in arresto un uomo, ritenuto responsabile di furto aggravato, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale e guida senza patente.
Canicattì (AG) – 11 agosto 2010

SI CONFERISCE LODE
1 Agente Scelto Alessio ALEO
Dando prova di capacità professionali e determinazione operativa, libero dal servizio, traeva in arresto due cittadini stranieri, resisi responsabili di violenza, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale.
Nicosia – 11 settembre 2011