Ricerca sull’Italia del disagio insediativo: non ne escono bene i 20 comuni dell’Ennese

Non ne escono bene i 20 comuni dell’Ennese dal rapporto di ricerca sull’Italia del disagio insediativo “1996/2016 – Eccellenze e ghost town nell’Italia dei piccioli comuni” condotta da Serico-Gruppo Cresme per conto di Legambiente e Confcommercio: 19 comuni del disagio insediativo ed 1 che dalla medierà italiana si avvicina all’eccellenza. Gli 8101 comuni italiani sono stati ordinati in 9 gruppi attraverso una analisi storica e di previsione di 36 variabili con un approccio statistico di tipo neurale nell’arco temporale 1996 e 2016. I 9 gruppi sono cosi denominati: Gruppo 1 – Contesti deboli; Gruppo 2 – Meno istruzione, meno produttività meno servizi in area appenninica; Gruppo 3 – Verso il benessere; Gruppo 4 – Le sabbie (poco) mobili); Gruppo 5 – La medietà; Gruppo 6 –I centri urbani di medie e grandi dimensioni; Gruppo 7 – Il vecchio mondo antico; Gruppo 8 – Dalla medietà all’eccellenza; Gruppo 9 – Bravi ma statici. I 20 comuni dell’Ennese sono così distribuiti: 13 nel Gruppo 1- Contesti deboli, 5 nel Gruppo 4 – Le sabbie (poco) mobili, 1 nel gruppo 7 – Vecchio mondo antico ed 1 nel Gruppo 8 – Dalla medietà all’eccellenza. I 13 comuni del Gruppo 1 hanno: densità demografica bassa, bassi livelli di produzione, tasso basso di lavoratori rispetto alla popolazione, forte incidenza del settore pubblico, bassa utilizzazione delle strutture turistiche ricettive. Questi 13 comuni hanno una struttura sociale in forte crisi di competitività e mezzi economici ridotti. L’unico comune del Gruppo 7 si caratterizza per la densità demografica molto inferiore alla media nazionale, per l’elevata incidenza di anziani sull’intera popolazione, per la scarsa natalità, per le piccole dimensioni delle famiglie e per l’elevato numero di case non occupate. La dinamica demografica è negativa con molti rischi per il futuro. In questo comune il turismo non costituisce un elemento di forza e neppure l’agricoltura sembra rivestire un ruolo propulsivo nello sviluppo locale. I 5 comuni del gruppo 4 ampliano e consolidano le criticità dei comuni appartenenti ai Gruppi 1 e 7. Tutti e 19 questi comuni sono classificati come comuni del disagio insediativo nel rapporto di ricerca di Confcommercio e Legambiente. Questi 19 comuni soffrono di un depauperamento delle potenzialità produttive, hanno scarso appeal e non riescono a promuovere una propria identità turistica. Il rapporto di ricerca lancia un allarme: molti di questi 19 comuni del disagio insediativo saranno nei prossimi anni delle “ghost town”, delle città fantasma a rischio di estinzione perché non raggiungerebbero la soglia minima di sopravvivenza nelle diverse categorie demografiche, sociali, economiche e dei servizi. L’unico comune del Gruppo 8 si caratterizza per l’alto reddito pro capite disponibile, per l’elevato numero di sportelli bancari, per la significativa intensità di depositi bancari. Per l’assistenza sanitaria e sociale è vicina all’eccellenza. Aspetti di criticità sono riscontrabili nella dinamica demografica (invecchiamento della popolazione, bassa natalità e piccole dimensioni della famiglie).

Silvano Privitera