Enna. Licenziati i primi due lavoratori di 13 dell’ex Asen

Enna. “Nei giorni scorsi sono stati licenziati i primi due lavoratori dell’ex ASEN. La procedura fu avviata dal sindaco Garofalo per il tramite del commissario liquidatore dell’ASEN dott. Mazzurco, giorno 20 luglio con la notifica ai tredici lavoratori, assunti con concorso pubblico, del preavviso di licenziamento. Lo stesso giorno la Corte Costituzionale ha emesso la sentenza con la quale restituiva il primato alla volontà popolare in merito alla ripubblicizzazione dell’acqua”. A dichiararlo è stato Paolo Gargaglione, capogruppo di Primavera Democratica al Consiglio comunale del capoluogo. La decisione assunta ,secondo i più, è risultata intempestiva e politicamente incomprensibile. “ In quel fatidico 20 luglio – prosegue Paolo Gargaglione – il Sindaco, sfortunatamente per i 13 lavoratori ex ASEN, era distratto da un’ingarbugliata seduta di Consiglio comunale sul bilancio di previsione 2012, ma tutto questo non avrebbe dovuto impedire a qualcuno dei suoi numerosi consulenti, pagati per svariate decine di migliaia di euro di suggerirgli una maggiore cautela. In queste ultime settimane su mia iniziativa e condivisa da alcuni colleghi capigruppo, la vicenda è stata oggetto di un serrato confronto tra amministrazione Garofalo, sindacati, lavoratori e forze politiche consiliari. In occasione dell’ultimo incontro si diede mandato all’assessore al bilancio Vittorio Di Gangi, di farsi promotore dell’istituzione di un tavolo tecnico, coinvolgendo anche la Prefettura, al fine di revocare ai sensi della normativa vigente i 13 licenziamenti”.
La legge nazionale e lo stesso codice civile prevedono che i lavoratori seguano il servizio, e tale passaggio deve avvenire senza licenziamento. “Da quella data – evidenzia il capogruppo di Primavera Democratica – non abbiamo più avuto alcuna notizia, pervade invece, un silenzio preoccupante. L’unica notizia certa, fornitaci dall’amministrazione Garofalo, consiste nella proroga concessa al commissario liquidatore dott. Mazzurco per qualche altro mese, atto che sconfessa in maniera plateale l’impegno assunto dall’assessore Di Gangi nella seduta di Consiglio comunale del 23 ottobre, che escludeva in modo categorico prolungamenti della gestione commissariale. Purtroppo, dobbiamo constatare che, dopo oltre un anno di assoluta inerzia del sindaco Paolo Garofalo, solerte a festeggiare l’esito plebiscitario dei referendum del 12 e 13 giugno 2011, ma assolutamente inerte nel dare seguito a tale responso, la vicenda ASEN si chiude nel peggiore dei modi”.