Ad Enna convegno nazionale su “Artroscopia della tibiotarsica”
Enna-city - 10/11/2012
La sala convegni dell’ospedale Umberto I ad Enna ha ospitato ieri, per l’intera giornata un convegno, a carattere nazionale, organizzato dai dottori Mario Campisi e Arcangelo Russo del reparto di Ortopedia dell’ospedale ennese.

“Ci sono prospettive e tecniche nuove e altre da consolidare. La bioingegneria ormai ci da prodotti nuovi che possono essere impiantati in artroscopia e questi verranno discussi nella giornata di oggi (ieri, ndr.)”. Così l’ortopedico Arcangelo Russo ha spiegato la ratio del convegno di ieri all’ospedale Umberto I, intitolato “Artroscopia della tibiotarsica: tecnica e prospettive terapeutiche”, organizzato dall’unità operativa di formazione dell’Asp di Enna, a Enna bassa. Russo è il responsabile scientifico, presidente Mario Campisi. Ieri mattina erano presenti, tra gli altri, Giancarlo Coari, presidente della società italiana di artroscopia, Sia, e Gianfranco Longo, presidente dell’Asoto, l’associazione siciliana ortopedici e traumatologi ospedalieri. “E’ importante stabilire parametri e paletti in artroscopia, cioè dove un’artroscopia è importante eseguirla o dove no – ha aggiunto Russo – la cosa molto importante è la cultura cioè stabilire quando un intervento chirurgico può produrre un miglioramento e quando no: lo scopo di questo congresso è proprio stabilire nell’ambito delle patologie della caviglia dove un’artroscopia è indicata e dove no”. A Enna si praticano da anni interventi in artoscopia si praticano al ginocchio, alla spalla, alla caviglia e all’anca. Al convegno si è parlato anche delle evidenze sperimentali e delle potenzialità delle cellule staminali mesenchimali del tessuto adiposo in ambito ortopedico.