Enna Calcio. Rinuncia a Belpasso, Cannarozzo e l’amico inguaiano gli ennesi
Enna-Sport - 18/11/2012
Nessun miracolo, questa volta i giocatori dell’Enna Calcio hanno fatto sul serio e non si sono presentati a Belpasso per il match dell’undicesima giornata. Dopo che il presidente Peppino Cannarozzo aveva fatto fallire la trattativa per cedere la società a Gaetano Spitale, era stato preannunciato che nessuno sarebbe andato a Belpasso a giocare. Ed infatti così è stato. L’unico presente era Vittorio Privitera che per non incorrere a eventuali deferimenti e denunce da parte della società gialloverde si è recato a Belpasso, ma certamente non con quello spirito che avrebbe voluto. Quella di ieri è la prima rinuncia dell’Enna in questa stagione, un “no” storico che avvicina la scomparsa dell’Enna più volte ipotizzata dallo stesso Cannarozzo che non si è mai nascosto dietro questa possibilità se non fossero state esaudite le sue richieste. Peccato che giovedì è stato fatto, ma lui si è tirato indietro, forse perchè credeva che mai nessuno avrebbe ceduto a richieste così alte. Per il calcio ennese quella di ieri è una giornata triste a cui nessuno avrebbe mai voluto assistere, ma la pessima gestione di questa società ha fatto si che le paure diventassero realtà.
La rinuncia contro il Belpasso non sarà un caso isolato perchè il “replay” si vedrà già mercoledì prossimo quando al “Gaeta” sarà in programma il recupero contro lo Sportinsieme. Tutto il gruppo è compatto su questa decisione che andrà avanti ancora per tre partite fino ad arrivare alla radiazione dell’Enna Calcio che, a quel punto, peserà su Cannarozzo e la proprietà nissena con in testa Mario Privieta che, ricordiamo, ha più volte promesso la cessione dell’Enna a Spitale se questo avesse accontentato tutte le richieste avanzate. Peccato che la realtà è stata ben diversa. Mai come in questo caso c’è unità d’intendi intorno alla scelta di non giocare perchè convinti che si è toccato il fondo. L’unica ancòra di salvataggio per Cannarozzo sarebbe il tesseramento di altri giocatori, ma non si capisce fino a che punto altri calciatori o ragazzini accetterebbero la proposta sapendo qual è la situazione e con una piazza che si è ufficialmente esposta contro Cannarozzo, Mario Privitera e la possibilità di vedere in vita una società in ostaggio a dirigenti che in questi anni – nonostante le mille promesse – non sono stati in grado di tenere a galla l’Enna. Ecco perchè c’è da credere che questi sono gli ultimi giorni di vita dell’Enna anche se, visto il passato, ad oggi niente è escluso perchè Cannarozzo e soci hanno sempre riservato sorprese che, purtroppo, non sempre sono state piacevoli o gradite, ma spesso fatte per tenere in uno stato vegetativo l’Enna in attesa di chissà quale miracolo.