Enna Calcio. Strappo sempre più profondo
Enna-Sport - 20/11/2012
Si acuisce lo strappo tra i dirigenti dell’Enna Calcio ed i giocatori. Nei giorni scorsi avevamo anticipato la notizia che Cannarozzo era al lavoro per mettere insieme una squadra per evitare la rinuncia come già successo contro il Belpasso, anche sette giocatori – il minimo consentito – pronti a ritirarsi dopo pochi minuti, purchè si evitasse la rinuncia. E questa indiscrezione trova conferma perché Cannarozzo ha chiesto aiuto a qualche giovane ennese, ma in cambio pare abbia ricevuto un rifiuto. L’aria intorno all’Enna è pesante e in molti evitano di essere accostati a questi movimenti. L’ultimo a negare contatti con Cannarozzo è Sergio Colajanni che da indiscrezioni, dietro la promessa di sedere sulla panchina ennese, pare abbia indicato a Cannarozzo qualche giovane. Colajanni ha però negato la possibilità spiegando di non aver dimenticato il trattamento ricevuto lo scorso anno dalla società ed ha affermato che non ci sono i presupposti per collaborare con l’Enna e Cannarozzo e poi perché attualmente guida la rappresentativa provinciale. La seconda indiscrezione la rende nota Gaetano Spitale vicino ad acquistare l’Enna nei giorni scorsi: “Mi hanno chiamato alcuni amici dicendomi che sono stati contattati da qualcuno vicino all’Enna per segnalare dei giocatori da tesserare in vista delle prossime gare” ha detto Spitale. In ogni caso ad oggi non c’è nessuna certezza per domani quando ci sarà in programma il recupero contro lo Sportinsieme. Il rischio che l’Enna non si presenti c’è tutto e dipenderà anche dalle mosse che Cannarozzo riuscirà a concretizzare. Il presidente dell’Enna, intanto, nello smentire che i ventimila euro circa richiesti non sono debiti personali, ma riconducibili a spese societarie ha annunciato che entro la fine del mese l’Enna sarà ceduta. A chi non si sa, ciò che sembra certo è che non sarà Spitale con cui i rapporti fiduciari non sono ormai tali da pensare a questa ipotesi. Cannarozzo ha lasciato intendere che sono due le trattative sul tavolo e che almeno una di esse andrà in porto. Naturalmente nessuno ci mette più la mano sopra dopo tanti colpi di scena a cui hanno abituato i dirigenti e allo stesso tempo c’è da capire se sarà una cessione che chiuderà questa parentesi – come ha auspicato Cannarozzo – o se sarà un cambio di nomi con gli stessi protagonisti sempre a tirare le fila. Dieci giorni al massimo e ne sapremo di più, sempre che le prossime partite non riservino sorprese.