Scuola. Studenti sempre uniti nella protesta
Enna-city - 27/11/2012
Le proteste portate avanti dagli studenti negli ultimi giorni ha messo a nudo le problematiche della scuola, così come dell’università. Dopo giorni di scioperi, occupazione ed autogestione, culminati nel corteo di sabato scorso, gli studenti universitari e delle scuole superiori ennesi hanno redatto un documento unitario. “Vogliamo continuare a difendere i nostri diritti in maniera civile, utilizzando un’arma diversa in grado di mediare e che, soprattutto, ci dia la possibilità di esternare i nostri pensieri. La raggiunta unità di noi tutti attraverso questo documento testimonia la forza delle nostre idee e la serietà con cui lottiamo per il riconoscimento dei nostri diritti”. Gli studenti rivendicano il rispetto dei diritti “che oggi vengono negati da una controriforma scolastica destinata a trasformare la scuola pubblica italiana in un`unica grande azienda in cui non ci sia voce per le nostre idee e che, così facendo, rendono vane e sminuiscono le battaglie fatte da studenti come noi nel passato”. C’è una forte resistenza ad una proposta di legge che “sancirebbe il declassamento degli organi collegiali ad un mero consiglio di amministrazione gestito dai dirigenti scolastici e da sponsor privati, mentre nessun ruolo sarebbe attribuito a noi studenti” spiegano ancora gli studenti che contestano l’idea secondo la quale la crisi della scuola sia data solamente da docenti non adeguatamente preparati e di studenti svogliati e disinteressati: “Sostenere questo per avvalorare la controriforma proposta è un`offesa alla nostra intelligenza”. In tutte le loro manifestazioni di protesta gli universitari e gli studenti hanno chiesto al parlamento di fermarsi a riflette, un concetto ribadito anche questa volta: “Chiediamo di pensare all`idea di una scuola pubblica orbitante sulla centralità degli studenti. La nostra speranza è che l`opinione pubblica capisca e appoggi il nostro dissenso perchè soltanto attraverso la cultura un popolo può essere libero e costruire un presente e un futuro migliori”.