La cultura del vino sbarca in Procura con un convegno “Alcool come metafora di vita”

Enna. La cultura del vino sbarca in Procura con il primo convegno dal tema “Alcool come metafora di vita, tra piacere e danno. Educazione all’’uso. Conseguenze dell’abuso”. L’incontro, promosso dall’Onav di Enna, al Palazzo di Giustizia, è stato curato da Mario Giannotta, nella sua duplice veste di sostituto commissario della polizia e di consigliere dell’Organizzazione nazionale assaggiatori vino. Una giornata dedicata non solo ai cultori ma anche alle scuole con la presenza degli allievi di alcuni istituti superiori del capoluogo. E’ stato il procuratore capo Calogero Ferrotti ad aprire i lavori con una relazione puntuale che ha toccato tutti i punti poi sviluppati dai relatori. Poi i saluti del questore Ferdinando Guarino, del presidente dell’Ordine degli Avvocati, Giuseppe Spampinato e del delegato Onav, Tommaso Scavuzzo, che ha fortemente voluto questo convegno.

Un viaggio tra i rischi legati all’’abuso messi in luce dall’avvocato Eleanna Parassiliti consigliere dell’Ordine Avvocati e dal dirigente della Polizia Stardale Fabio d’Amore che, collaborato dal sovrintendente Maurizio Rizza, ha spiegato ai giovani le procedure legate ai rilievi dell’alcool test. Dei rischi per la salute ma anche dei benefici del vino ha parlato Calogero Vasco, direttore dell’unità operativa di Cardiologia dell’Umberto I, mentre Stefano Dell’Aerea, dirigente dell’area dipartimentale Dipendenze Patologiche ha evidenziato come l’alcol sia da annoverare tra le sostanze che provocano dipendenza. Sergio Severino, professore associato di Sociologia Generale della Kore ha messo in relazione il fenomeno con una tendenza generalizzata più che legata ad un problema del singolo.