“Vietato” affermare che l’Enna Calcio è una società ed una squadra in pieno sfacelo

Nella gara di ieri del campionato di promozione Enna- Fiumefreddese è stato vietato al giornalista William Savoca di recarsi dall’arbitro per prendere le formazioni delle due squadre, qualcuno che si trovava davanti l’ingresso della tribuna del Gaeta gli ha detto che non doveva scrivere niente e gli voleva vietare l’ingresso alla tribuna, che era gratuito. Un atteggiamento vessatorio, predisposto dall’attuale dirigente della squadra Peppino Cannarozzo, solo perché William Savoca ha scritto lo stato di estremo degrado sportivo in cui versa la squadra gialloverde, destinata alla retrocessione, e con formazioni e prestazioni approssimative, improvvisate, con giocatori tesserati all’ultimo momento. Una società ed una squadra in pieno sfacelo, difficile chiamarla squadra perché nelle ultime giornate è una accozzaglia di soggetti, tesserati o meno, chiamati all’ultimo momento solo per scendere in campo. Vessare un giornalista che ha il solo torto di scrivere la verità è sbagliato e poco sportivo, forse sarebbe opportuno criticare se stessi per quello che di inglorioso si sta facendo per il calcio ennese, precipitato negli ultimi gradini. Condizionare il lavoro di un giornalista non risolvere sicuramente i gravi problemi dell’Enna. Ha sorpreso il fatto che gli agenti di polizia,presenti ed in servizio allo stadio, abbiano vietato al nostro collaboratore di raggiungere lo spogliatoio dell’arbitro per recuperare le formazioni delle due squadre, non hanno consentito di fargli espletare il suo lavoro, che è quello di informare quello che succede ad Enna. L’atteggiamento dell’Enna e di Cannarozzo sarà portato a conoscenza del presidente del Comitato regionale della Federcalcio, Sandro Morgana, e sarà tema di discussione nel corso dell’assemblea dei giornali sportivi che avverrà presso l’Outlet di Dittaino il 15 gennaio prossimo. Nelle partite ufficiali il responsabile è solo ed esclusivamente l’arbitro ed è solo lui a decidere cosa fare o non fare, i dirigenti delle squadre devono solo eseguire le disposizioni del direttore di gara. L’Ispettore Anzalone e l’ispettore in servizio al campo, la signora Failla, nel corso dell’intervallo, hanno consentito al nostro collaboratore di entrare nello spogliatoio dell’arbitro e prendere le formazione e a fare il suo servizio che è quello di informare quello che succede ad Enna nel mondo del calcio, e di certo non è una situazione edificante.

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