Enna. Si è consumato il duello a distanza tra Crisafulli e Lumia
Enna-Politica - 27/01/2013
Enna. Voglia di riscatto e di continuare a credere nella rivoluzione innescata dal presidente della regione Rosario Crocetta. Voglia di essere protagonisti del rilancio, da semplici cittadini che si fanno portavoce del desiderio di vedere spezzato il meccanismo di decadenza della propria terra. E’ questo il messaggio condiviso dagli oltre mille partecipanti all’inaugurazione della campagna elettorale del “Megafono” al senato, molti i simpatizzanti rimasti fuori da una sala Cerere stracolma all’inverosimile. Il movimento del presidente della regione Crocetta, presente all’incontro, ha portato un successo di partecipazione di notevole interesse politico. La scelta del presidente della regione Crocetta ieri ad Enna per aprire ufficialmente la propria campagna elettorale regionale per il senato, segna il riconoscimento del valore del movimento nell’ennese, che alle scorse regionali ha portato il secondo miglior risultato su scala regionale. Presenti all’apertura della campagna elettorale Rosalinda Campanile e Ranieri Ferrara per il coordinamento provinciale del movimento, l’assessore regionale all’ambiente Marino, l’onorevole Malafarina, il candidato senatore Giuseppe Lumia. Già prima dell’inizio del duello a distanza che si stava consumando, chi alla Kore all’apertura della campagna elettorale del PD provinciale e chi a sala Cerere del gruppo che si è contrapposto al senatore Crisafulli in tutta la provincia di Enna, il “solito” avv.Giuseppe Arnone (nella foto) che ha riempito tutti i luoghi adiacenti la sala Cerere di un manifesto di ringraziamento a Bersani, “per avere avviato la grande pulizia del PD siciliano cacciando dalle liste capi collusi o impresentabili”. Presenti anche i candidati alle scorse regionali per la lista Crocetta, Elio Galvagno e Salvo Notararrigo e l’ex deputato regionale Salvatore Termine. In sala tra i tanti sostenitori e rappresentanti della società civile ed associazionismo, molti consiglieri comunali provenienti da più comuni della provincia. L’incontro di sala Cerere ha dato modo di conoscere i componenti della lista per il senato del Megafono che rappresentano la provincia di Enna, Anna Maria Gemellaro, Giuseppe Russo ed Angelo Ferrigno. Quella di ieri sera a Sala Cerere vuole rappresentare “un punto di ripartenza” come ha detto Rosalinda Campanile per una “politica sana che può e deve essere fatta anche in Sicilia partendo anche dai punti più delicati ed essenziali come quello della sanità”. L’assessore regionale all’ambiente Marino rivolgendosi ai presenti in sala ha detto”questa sera ho finalmente l’occasione di conoscere il vero volto di questa provincia. Una conoscenza che faccio guardando le vostre facce pulite”.
Al suo arrivo nel capoluogo ennese non potevamo non chiedere a Crocetta (nella foto intervistato da Francesco Librizzi) quale fosse il suo pensiero sulla vicenda Crisafulli, se l’apertura in contemporanea della campagna elettorale del Pd e del movimento “Il Megafono” fosse una prova di forza. “Non è una prova di forza – dice Crocetta- oltretutto la mia lista si presenta al Senato e il voto con il Pd è benissimo compatibile alla Camera. Non capisco – continua Crocetta – perché Crisafulli debba sentire ogni volta questo bisogno di differenziazione”. Chiediamo al Presidente cosa pensa della mancata candidatura del senatore Crisafulli. “L’esclusione di Crisafulli, voluta dal Pd, è un criterio scelto dal partito nei riguardi di tutti quelli che hanno avvisi di garanzia. Un metodo che oltretutto abbiamo introdotto noi durante la recente campagna elettorale siciliana”. Pensa sia stato giusto escluderlo dopo le Primarie? “Io penso che sia stato giusto escludere tutti coloro che hanno avvisi di garanzia, le primarie non c’entrano, oltretutto adesso c’è stato un rinvio a giudizio per Crisafulli che avrebbe reso inopportuno la sua candidatura”. Insomma, per Crocetta occorreva fare pulizia all’interno del Pd. E sulla querelle che riguarda il possibile riordino delle Province in Sicilia, Crocetta risponde: “Noi vogliamo dare nuove funzioni alle Province, non eliminarle”.
A riscaldare le mani dei numerosi presenti a sala Cerere ci pensa subito il senatore Giuseppe Lumia (nella foto con Ranieri Ferrara al suo arrivo ad Enna). Dice: “La rivoluzione politica si è fatta sentire anche a Enna. Questa provincia vuole essere libera, ha sofferto la tirannia”. I presenti applaudono. Ed ancora: “La provincia di Enna è stata governata come un feudo del settecento, ci sono stati i primi veri disastri con la privatizzazione dell’acqua e dei rifiuti” (più tardi, nel corso del suo intervento, Rosario Crocetta dirà che la Regione Siciliana sta lavorando affinché l’acqua possa diventare pubblica, mentre i rifiuti dovranno essere gestiti dai Comuni. Gli Ato – dice- si sono dimostrati un disastro). “Libertà”, grida un cinquantenne dalla platea, tutti gli altri applaudono. Il Presidente della Regione Siciliana si dimostra il mattatore della serata, più volte riscalda la platea. Lo fa quando si sofferma soprattutto sulla passata “gestione dissennata dei suoi predecessori”. “La Regione si ritrova con 5 miliardi di euro di deficit – tuona Crocetta – a causa degli enormi sprechi. Pensate che per l’inaugurazione dell’autostrada Palermo – Messina sono stati spesi un milione di euro. Tra qualche giorno, a Palermo, arriverà il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, il mio governo spenderà solamente qualche migliaio di euro”. E parlando ancora di sprechi, aggiunge: “Sono arrivato alla Regione e ho trovato un Ufficio stampa con ben 21 giornalisti che avevano un contratto di capi redattori che neppure il presidente degli Stati Uniti Obama possiede. Così ho ritenuto giusto porre fine a quest’altro spreco”. È un Crocetta a tutto campo quando parla anche delle azioni prese contro la mal gestione del Dipartimento regionale della Formazione professionale, quando afferma che ci saranno seri controlli in tutti gli assessorati, quando parla di rotazione dei dirigenti regionali e quando si sofferma sul Muos, l’impianto satellitare che vorrebbero costruire gli americani a Niscemi. “Prima di tutto deve essere garantita la salute dei siciliani. Gli organi scientifici, e non gli ingegneri, devono stilare una relazione altrimenti siamo pronti a sfidare anche la potenza più forte al mondo”. E quando parla del dramma lavoro mostra la sua sensibilità nei confronti di una mamma, disoccupa e con otto figli. Lei è Provvidenza Chiavetta, residente a Leonforte. La signora, seduta in platea, si alza e rivolgendosi a Crocetta gli dice: ”Presidente, lavoravo con il reddito minimo, adesso sono disoccupata e mi ritrovo con otto figli. Come devo fare!”. Crocetta capisce la problematica, prima la invita ad avvicinarsi al tavolo degli oratori e dopo aggiunge: “La invito a venirmi a trovare a Palermo”. È il dramma del lavoro che colpisce una terra come la Sicilia, colpisce anche gli ex lavoratori dell’Asen di Enna (licenziati) che ieri hanno voluto incontrare Crocetta al termine della manifestazione politica.
All’auditorium dell’università Kore Mirello Crisafulli, escluso dalle liste dal segretario Pierluigi Bersani per via di un rinvio a giudizio, ha chiamato a raccolta i “fedelissimi” per l’apertura della campagna elettorale. Era stato fissato prima dell’inizio un incontro dei componenti la direzione provinciale per sostituire alla carica di segretario provinciale del partito di Bersani il dimissionario on.Mario Alloro, ma fonti bene informati hanno fatto sapere che il dissenso dei rappresentanti dei maggiori tre comuni della provincia di Enna (Leonforte, Nicosia e Piazza Armerina) non “gradivano” la scelta di acclamare a tale carica il sen.Crisafulli. Il collega giornalista Antonio Condorelli di Live Sicilia scrive sulla competizione a distanza che si è consumata ieri sera che “nonostante l’esclusione, Mirello Crisafulli è ancora oggi, se non il cuore, perlomeno la pancia del partito di Bersani nel centro della Sicilia”. E la parola “Bersani” ieri sera alla Kore –nonostante il sen.Crisafulli ha fatto sapere di averlo invitato a presenziare – ha portato i presenti a rumoreggiare ogni volta che veniva pronunciata. Difesa d’obbligo da parte del primo cittadino ennese il quale ha tessuto le lodi –che però mai nessuno può disconoscere – sulle cose fatte dal sen.Crisafulli per la sua terra, come tiene a specificare pure il segretario del partito siciliano Lupo, attaccando nel suo intervento Marco Travaglio esortando di “andare avanti perché Crisafulli sarà protagonista di questa stagione e delle prossime a livello non solo siciliano”. L’on.Alloro, invece, dice di essere “incazzato” la provincia non meritava l’esclusione di Crisafulli, se “Mirello è impresentabile, siamo tutti impresentabili”.
Crisafulli annuncia che non si candiderà più, con l’apporto delle due fondazioni create, continuerà ad essere dirigente del Partito democratico. Sul riordino delle province Crisafulli se dovesse scomparire la provincia di Enna (n.d.r.: ma contemporaneamente il Presidente della regione Crocetta a sala Cerere escludeva questa ipotesi) è, nuovamente “pronto ad occupare l’autostrada con 5.000 capi di bestiame, vediamo se denunciano anche loro, io ho già detto al giudice di non archiviare il processo per la prima occupazione e di tenersi pronto per riunirlo ad un nuovo fascicolo”.
La battaglia politica tra le due anime del centro-sinistra ennese è appena iniziata, la fine della guerra -chissà- sarà vicina?
Mirello “si piega ma non si spezza” e sul rinvio a giudizio sulla gestione dell’Ato rifiuti ennese il senatore uscente del Pd la butta sull’ironia riferendosi alla Magistratura: “Sono arrivati leggermente in ritardo, già dalle lista mi avevano escluso…, rifarei tutto: si evitò che gli ennesi fossero sommersi dai rifiuti”.
Si ringraziano per il contributo giornalistico i colleghi: Antonio Condorelli, Tiziana Tavella e Francesco Librizzi
Riceviamo, pubblichiamo e confermiamo quanto da noi scritto (ci scusiamo per avere riportato Direzione provinciale invece di Assemblea provinciale):
“In riferimento alla pseudo notizia pubblicata in data odierna, avente per oggetto una fantomatica riunione della direzione provinciale del Partito Democratico, appare opportuno evidenziare, per dovere di cronaca e di giusta informazione, che l’organismo riunitosi nel pomeriggio di sabato scorso era l’assemblea provinciale, unico organismo deputato all’eventuale elezione del segretario provinciale. L’assemblea è stata convocata a seguito della disponibilità a rimettere l’incarico comunicata nel corso della Direzione Provinciale del partito, tenutasi lunedi scorso, da parte dell’attuale segretario On. Mario Alloro, per protesta contro l’esclusione dalla lista per la Camera dei Deputati del Sen. Crisafulli. Su proposta del Sindaco di Enna, Paolo Garofalo, l’organismo, pur apprezzando il gesto, ha unanimemente invitato lo stesso On. Alloro a proseguire nel suo lavoro, ritenendo il prossimo impegno elettorale prioritario rispetto a qualsiasi altra scelta. Risulta, quindi, assolutamente priva di fondamento la notizia secondo cui alcuni circoli avrebbero espresso contrarietà su una candidatura che non è mai stata discussa e che, in ogni caso, non sarebbe mai stata votata per acclamazione, non essendo tale metodologia prevista dallo statuto del PD.
Inoltre, la segreteria politica dell’on. Mario Alloro ha fatto pervenire una dichiarazione: “Leggo con un certo stupore quanto riportato da un quotidiano on line circa le parole del Presidente della Regione Rosario Crocetta a proposito della gestione dissennata dei suoi predecessori”.
Il Direttore responsabile di questa testata giornalistica non ritiene opportuno, pur essendo consapevole del dovere di informazione, dare seguito e voce alle accuse di “ascarismo”, non si può avere il “prosciutto” sugli occhi.
àscaro (o àscari) s. m. [dall’arabo ῾askarī “soldato”]. – Soldato indigeno dell’Eritrea e della Somalia (ma anche dell’Arabia merid.), che faceva parte delle truppe coloniali nelle ex-colonie italiane. Nel linguaggio parlamentare dei primi decennî del sec. 20°, nome dato in tono spregiativo.