Provincia Enna: chiesto in autotutela revoca delibera Apea
Enna-Provincia - 17/06/2013
L’ultimo consiglio provinciale di Enna ha riservato importanti colpi di scena ed ancora una volta motivo del contendere è l’Apea, l’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente. Alcuni consiglieri, infatti, hanno proposto un’istanza di riesame e di annullamento in sede di autotutela alla Provincia di Enna, di una deliberazione del consiglio provinciale dello scorso 11 giugno. Tutto nasce quando il 13 novembre scorso fu approvato il nuovo Statuto dell’Apea a totale capitale pubblico; le quote della Provincia furono fissate all’87,5% e a seguire l’Asi, con l’8,5% e la Camera di Commercio al 4%. Successivamente, spiegano alcuni consiglieri, furono assunte cinque unità amministrative a tempo determinato, ma c’è dell’altro perché – si legge nell’istanza – con una nota assunta al protocollo dell’Ente “con riferimento all’atto di indirizzo dell’Amministrazione provinciale, riportata in calce alla citata nota, con la quale l’Amministrazione medesima, decideva, con uno strano tempismo, vista l’abolizione delle province, di affidare all’Apea, previa indizione di gara con doppio oggetto, il servizio di controllo di rendimento di combustione e dello stato di esercizio degli impianti termici”.
Questa delibera fu votata l’11 giugno con dieci voti favorevoli, lo stesso numero di consiglieri presenti. Secondo i consiglieri l’approvazione è avvenuta in violazione della legge perché in previsione dell’istituzione dei Consorzi comunali, demanda alla Regione l’esercizio delle funzioni di governo. Viene così chiesto “in sede di autotutela di procedere al riesame delle stessa deliberazione del consiglio provinciale dell’undici giugno e per l’effetto di annullarla in quanto illegittima ed ingiusta per le ragioni esposte annullando altresì ogni atto ulteriore, connesso e consequenziale”. Chiesta inoltre di “verificare la possibilità che la Provincia debba ancora attivare la società Multiservizi Energy di cui è ancora proprietaria stante la detenzione delle quote societarie mai vendute in campo alla Multiservizi Spa”.