Enna. Niente più assistenza per 187 anziani – Rimborso compenso dell’Assessore

Enna. Per 187 anziani del capoluogo ennese da ieri è finita l’assistenza da parte del comune, in quanto i numerosi tagli apportati al bilancio comunale da parte di Stato e Regione hanno praticamente affossato tutte le iniziative intraprese nei servizi sociali. Il problema è sicuramente difficile e così si registra non solo la mancata assistenza agli anziani, alcuni dei quali non sono autosufficienti, ma anche la perdita del lavoro 33 operatori delle cooperative smida (18) ed Anchise (15). Non è la prima volta, che in venti anni, il servizio di assistenza agli anziani subisce delle interruzioni, ma sempre non sono venuti a mancare i soldi per l’attivazione del servizio. L’ennesimo taglio da parte della Regione, il mantenimento assurdo di un patto di stabilità che sta condizionando l’attività di tutti i comuni hanno portato al taglio di un servizio che è uno di quelli che incidono profondamente nel sociale perché la maggior parte sono anziani che non hanno grandi risorse finanziarie e che si trova no in cattivo stato di salute, per cui l’assistenza per loro è di notevole importanza per sopravvivere. Gli operatori delle due cooperative, tenuto conto delle loro necessità, molto spesso sono andati al di là dei loro compiti, pur di venire incontro agli anziani. Il comune aveva trovato una soluzione, donando ad ogni anziano dei vaucher, a seconda delle loro potenzialità, e questi vaucher consentivano dei servizi da parte degli operatori, che era impegnati 4 ore al giorno per 5 giorni la settimana, che servivano l’anziano per 12 ore al mese, bastevole a dare la minima assistenza. Ma le casse vuote del comune non sono nelle condizioni di poter affrontare un impegno sociale come quello dell’assistenza agli anziani. Ci vorrebbe un miracolo. I presidenti delle due cooperative Maria Assunta Sciuto dell’Anchise e Riccardo Tosatti dell’Artemide sono notevolmente preoccupati perché si abbandonano nel nulla 187 anziani, di cui alcuni gravi e 33 lavoratori della due cooperative. L’assessore al bilancio, Vittorio Di gangi, interpellato, allarga le braccia. “Non abbiamo dove prendere questi soldi per mantenere il servizio, aspettiamo veramente un miracolo per cercare di riproporlo”. L’assessore alle Politiche sociali, Angela Marco, è scoraggiata. “Si sono cercate tutte le soluzioni, ma soldi non ce ne sono”. E’ stato interessato il deputato regionale del PD, Mario Alloro, ma sarà difficile ottenere qualche risultato immediato. Presidenti e lavoratori delle due cooperative sostengono che “un servizio sociale così importante non può e non deve essere abbandonato”. Qualcuno lo definisce “un omicidio sociale”.