Barrafranca. Operazione ‘Gransecco’: DIA Caltanissetta e Carabinieri Enna, confiscano beni per € 1.250 mln
Enna-Cronaca - 04/07/2008
La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta ed i Carabinieri del Comando Provinciale di Enna, hanno proceduto alla confisca definitiva di un ingente quantitativo di beni immobili e mobili registrati – su provvedimento della Corte di Appello di Caltanissetta – in pregiudizio di Filippo Milano, nato a Enna nel ‘56. L’odierno provvedimento è la naturale conclusione dell’iter ablatorio che ebbe inizio con il sequestro anticipato di beni – ex art. 2 bis e ter – L. 575/65 – su provvedimento del Tribunale di Enna, sezione Misure di Prevenzione, operato nelle date del 30 maggio e del 7 giugno 2005.
Filippo Milano, destinatario dell’odierno provvedimento di confisca è stato già oggetto, a seguito di pregnanti attività di indagine condotte dai su indicati uffici investigativi, di misura cautelare in carcere, per il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio ed estorsione, già nel luglio del 2003, unitamente a Raffaele Bevilacqua di Barrafranca, Filippo La Rocca di Pietraperzia, Salvatore Bonfirraro, Antonino Aleo, Alfio Mirabile, Francesco La Rocca di San Michele di Ganzaria, Giuseppe Di Miceli di Caltagirone, ed altri soggetti appartenenti alla “famiglia” di Catania, nel contesto della nota operazione convenzionalmente denominata “Gransecco”.
Filippo Milano, è stato altresì sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni quattro. A fondamento del giudizio di pericolosità espresso dal Tribunale sono stati posti gli esiti dell’attività investigativa sopra menzionata, ed incentrata principalmente, sulle operazioni di intercettazione telefonica ed ambientale e di riprese video eseguite, tra l’altro, all’interno di un appartamento destinato a sede dello studio legale di Raffaele Bevilacqua, quest’ultimo capo indiscusso della “famiglia” di Enna.
In definitiva, sulla base degli elementi acquisiti con la precedente attività, da cui poi trae origine il provvedimento di confisca, il Tribunale si è così espresso: Filippo Milano e la sua impresa si pongono permanentemente in un contesto relazione di sostegno reciproco con il sistema mafioso, utile ad entrambe le parti. L’imprenditore mira ad accrescere la capacità di inserimento e di radicamento nel tessuto economico – sociale; l’organizzazione mafiosa ed il Bevilacqua in particolare ottiene la disponibilità di un soggetto a svolgere azioni di interesse del sodalizio e ad offrire un canale legale per aumentare la capacità del sodalizio stesso a penetrare nel mondo degli affari.
I beni, oggetto del provvedimento sono costituiti complessivamente da:
. Fabbricato urbano a due elevazioni fuori terra, sito in Barrafranca, di circa 195 mq.;
. Autovettura marca WOLKSWAGEN;
. Furgone marca PEUGEOT;
. Fuoristrada marca NISSAN;
. Autovettura FIAT 600;
. Autocarro WOLKSWAGEN;
. Autovettura WOLKSWAGEN;
. Impresa individuale “Gestione Servizi Aziendali”;
. Impresa individuale “Pulisud di Milano Paolo”.
Il valore commerciale dei suddetti beni definitivamente confiscati è pari a circa €. 1.250.000,00 –
In conclusione, il provvedimento ablatorio conferma la bontà del percorso investigativo effettuato dagli Uffici investigativi (D.I.A. e Carabinieri) e l’efficacia e la valenza del quadro probatorio desunto attraverso laboriose, difficili e pericolose indagini in un territorio fortemente condizionato dalla criminalità organizzata.