Enna. Casa di riposo “San’Antonio” di Pergusa, presentata richiesta di scarcerazione dei due arrestati

Enna. Gli avvocati Gabriele Cantaro e Giovanni Avila, difensori del titolare della casa di riposo “San’Antonio” di Pergusa, Paolo Luciano Tomaselli e del nipote-dipendente Carmelo Murasi hanno chiesto la scarcerazione dei loro assistiti. I due avvocati, ieri mattina, erano in tribunale, per depositare l‘istanza di scarcerazione. L’altro ieri c’era stato l’interrogatorio dei due da parte del Pm Marco Di Mauro ed i due hanno cercato di difendersi dichiarando che non c’erano stati maltrattamenti nella casa di riposo e gli assistiti, anche se erano 44, invece dei 25 previsti, non sono stati mai abbandonati, ma accuditi di tutto punto. Molto si spera nelle dichiarazioni rilasciate dai medici di famiglia che andavano a visitarli nella casa di riposo per vedere com’era trattati,ma ovviamente c’è da tenere conto delle indagini eseguite dai finanzieri del comando provincia di Enna, che hanno di fatto portato alla chiusura della casa di riposo ed il trasferimento dei ricoverati in altre strutture sanitarie. Tomaselli e Murasò hanno cercato di dare tutte le spiegazioni possibile ed hanno negato che i ricoverati venivano vessati e che avevano approfittato del loro status per appropriarsi dei loro soldi, semmai questi soldi erano tenuti in custodia e nel caso dell’anziana morta sono stati usati per le spese del funerale. Sulla scarcerazione dei due imputati sarà il Gip a decidere e bisognerà vedere quale sarà la richiesta della Procura. Per quanto riguarda le due operatrici sanitarie che erano agli arresti domiciliari sono state scarcerate da quasi una settimana con l’interdizione di operare nell’ambito della sanità e dell’assistenza agli anziani.