Enna. Va in comunità il giovane tunisino che sequestrò i due fratellini, voleva i soldi per andare dal padre in Germania
Enna-Cronaca - 08/04/2014
Va in comunità il giovane tunisino che venerdì scorso si è chiuso in casa con i suoi fratellini, armato di coltello, e soltanto con un escamotage da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco è stato possibile farle aprire la porta e quindi bloccarlo dalla sua iniziativa che ha messo in allarme il comando provinciale dei carabinieri. Nell’interrogatorio di garanzia, alla presenza del suo difensore, presso il tribunale dei minori di Caltanissetta il ragazzo ha cercato di chiarire le ragioni del suo gesto e perché si è comportato in quel modo. “Non c’era in me l’intenzione di fare del male ai miei fratelli. Sono veramente pentito per quello che ho fatto”. Sono state queste le prime parole dette al Gip Francesco Pallini. Poi ha anche spiegato perché ha chiesto dei soldi alla madre, soldi che non servivano per comperare qualcosa, ma servivano per acquistare un biglietto ed andare a trovare il padre che si trova a lavorare in Germania. Il ragazzo è stato già nella città tedesca dove lavora il padre e vorrebbe tornarci con una certa urgenza. Intanto il suo gesto, il sequestro dei fratelli, per circa due ore ha tenuto in ansia la madre, i carabinieri della compagnia di Enna, diretti dal capitano Daniele Puppin, la squadra dei Vigili del Fuoco, intervenuta per cercare di aprire la porta ed entrare nell’abitazione per evitare che i bambini di sei e tre anni potessero subire dei danni fisici. Il Gip ha disposto la convalida e la permanenza presso una comunità per minori, mentre la Procura ha chiesto di inviarlo nel carcere minorile nisseno. Ora vorrebbe tornare a casa per poter chiarire quello che è successo con la madre e con i suoi fratelli. Il suo gesto è stato troppo violento, deve rispondere di accuse piuttosto gravi, perché le accuse nei suoi confronti sono di sequestro di persona, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni a due carabinieri e porto abusivo di un coltello. Intanto da ieri uno dei due fratellini è tornato a scuola, a detta dei compagni, è visibilmente scosso, cerca di isolarsi, ed una gara di solidarietà è partita dalla gente del quartiere per rifornirli di genere di prima necessità.