Enna. Molte eccezioni difensive nel processo Ato Rifiuti

ato_rifiuti ennaEnna. Sono arrivate molte eccezioni difensive, non ultima quella che non si può processare due volte per gli stessi reati, nel processo che avere alla sbarra ventidue imputati per lo scandalo sulla presunta truffa nei confronti della Regione da parte del Consiglio di Amministrazione dell’Ato Rifiuti, che ebbe a dare un finanziamento di circa 9 milioni di euro per pagare gli operai addetti al servizio di raccolta dei rifiuti. In questo vicenda nessuno ha sperperato soldi, perché quelli avuti dalla Regione sono stati utilizzati solo ed esclusivamente per il pagamento degli operai ecologici. Sulle eccezioni difensive, presentate dagli avvocati difensori, sulle quali i giudici si sono riservati di pronunciarsi entro la prossima udienza. Le indagini su questa presunta truffa furono condotte dal nucleo di polizia tributaria del comando provinciale della Guardia di Finanza, riguarda i bilanci 2006-2008 dell’Ato Rifiuti, il cui Consiglio di Amministrazione era costituito dagli ex parlamentari Mirello Crisafulli, Ugo Grimaldi, Elio Galvagno e Carmelo Tumino, che non percepirono per questo incarico alcun emolumento. La Procura della Repubblica contesta l’accusa di truffa ai danni della Regione sostenendo che il bilancio sarebbe stato falsificato proprio per ottenere i soldi dal fondo di rotazione della Regione ed erano stati utilizzati per pagare gli stipendi dei netturbini e assicurare a tutti e venti i comuni ennesi la raccolta e smaltimento dei rifiuti. Ieri mattina è iniziato il processo per la seconda volta, dopo tanti rinvii causati dalle difficoltà di comporre il collegio giudicante del Tribunale. I quattro parlamentari ennesi hanno respinto ogni addebito; tra gli altri imputati ci sono nove ex sindaci, altri componenti del Consiglio di Amministrazione. Per questo processo il Tribunale collegiale sarà presieduto dal giudice Giuseppe Tigano, ha rinviato l’udienza al prossimo 26 maggio, riservandosi anche di calcolare se alcune accuse siano ormai cadute in prescrizione, o meno.