Enna. Dimenticato il bersagliere motociclista, Giacomo Lisacchi

Enna. La notte del 9 settembre di 65 anni fa, a Rovereto, un giovane bersagliere motociclista, Giacomo Lisacchi, in servizio di perlustrazione fuori caserma “in seguito alle intimazioni di resa di cessione delle armi da parte di un forte nucleo di soldati tedeschi armati di parabellum, reagiva prontamente con le armi, trovando eroica morte nella inadeguata lotta”. La storia di questo giovane venticinquenne di Villapriolo viene ricordata, nella ricorrenza, dal Comitato promotore per i diritti dei cittadini che sottolinea come l’atto eroico è stato meritatamente premiato con la medaglia d’argento alla memoria. “Un eroe dimenticato – dice il coordinatore del Comitato, Gaetano Vicari – e penso che ora è venuto il momento di ricordarlo con un atto concreto, come ho suggerito qualche anno, da parte dell’Amministrazione comunale. Era un giovane che sicuramente ha dimostrato uno smisurato senso di altruismo, tipico degli eroi la dove, più di tutti, infuriava la lotta per difendere, come ha fatto lui, ogni sasso, ogni metro quadrato dell’italico suolo. Infatti, combattendo e vincendo, soffrendo e morendo, ha lasciato dietro di se l’eredità di un esempio che è tutto un tessere di energia. E’ un pezzo di storia del nostro paese e della nostra Italia – conclude Vicari – che non deve andare perduto. Nella memoria della moglie, Angelina Montalto, e della sorella Teresa, devono rimanere vivi il suo coraggio e la sua forza di volontà”.