Enna. Processo CdA Ato Rifiuti, arringhe difensive chiedono assoluzione
Enna-Cronaca - 12/06/2014
Enna. Ultime battute processuali nella vicenda del consiglio di amministrazione dell’Ato Rifiuti con cinque ex amministratori sul banco degli imputati. Nell’ultima udienza c’è stata l’arringa dell’avvocato Alessandro Messina, difensore dell ex presidente Serafino Cocuzza, il quale ha chiesto in termini chiari “ l’assoluzione perché il fatto non sussiste” per il suo assistito. Serafino Cocuzza e gli altri ex amministratori sono accusati di abuso d’ufficio per le 101 assunzioni che il Consiglio di Amministrazione dell’Ato rifiuti ennese fece. L’udienza si è chiusa con un rinvio per contro-repliche, mentre la sentenza dovrebbe aversi il prossimo 7 luglio L’avvocato Messina, nel suo intervento, ha anche evidenziato che l’avere assunto il personale tramite contratti a progetto senza fare concorsi non si può applicare all’Ato, perché gli amministratori non erano amministratori pubblici ma di una società per azioni, per cui mancherebbe sia “l’elemento materiale” che “soggettivo” del reato in quanto la società sarebbe stata soggetta a una “disciplina privatistica”. Non bisogna dimenticare che esiste anche la possibilità che questo processo possa chiudersi per prescrizione. A chiederlo è stato il pm Francesco Rio, ma gli avvocati difensori preferiscono che i loro assistiti escano fuori da questo processo con un’assoluzione. Gli altri imputati sono difesi dagli avvocati Francesco Azzolina, Michele Baldi, Piero Patti e Rosario Pellegrino. Per l’accusa, gli amministratori dell’Ato Rifiuti avevano assunto un numero eccessivo di dipendenti rispetto a quello che prevedeva l’organico della società. Gli ex amministratori si sono dichiarati sempre innocenti, sostenendo che si è trattato solo di una normale attività amministrativa per gestire un’emergenza rifiuti che avrebbe potuto penalizzare dal punto di vista igienico sanitario tutto il territorio provinciale.