Enna. Accertata la meningite a giovane del Mali

Le analisi effettuate ed i continui controlli da parte del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Umberto I hanno consentito di accertare che il giovane del Mali, proveniente da Agrigento, e ricoverato nell’ospedale ennese è affetto da meningite W 135, un meningococco che è molto diffuso in Africaimmigrati dormitorio, specie nel Mali. Gli accertamenti accurati e tempestivi effettuati da reparto hanno consentito di dare risposte certe e così è scattata la profilassi, anche nei confronti di coloro che sono stati a contatto con il ragazzo. Intanto le sue condizioni, rispetto al suo status al momento del ricovero sono leggermente migliorate, la forte febbre quando è arrivato è diminuita per cui si nutrono buone speranze per una guarigione.

La terapia applicata al ragazzo ha funzionato e nel momento dell’accertamento della meningite si è iniziato una cura particolare per debellare l’infiammazione delle meningi. Ovviamente comunicazioni urgenti sono state fatte sia all’ospedale di Agrigento sia alla struttura ricettiva di Siculiana per informarli della presenza della meningite e, quindi, un controllo accurato nei confronti di quegli immigrati che sono arrivati con il giovane del Mali perché è anche chiaro che la malattia l’ha portata dal suo paese e potrebbero esserci altri soggetti, provenienti dal Mali, che potrebbero essere stati colpiti dalla meningite. La direzione sanitaria con il dottor Filippo Muscià ha seguito, sin dal primo momento l’evolversi della malattia, sono state subito applicate le misure di sicurezza per evitare che potevano essere colpiti altri soggetti, il ragazzo è stato messo in isolamento, subito sono stati fatti i relativi accertamenti ed ora si sta passando alla seconda fase,quella di riportare il ragazzo alla normalità andando a debellare la malattia e ad evitare che potessero essere colpiti altri soggetti,venuti a contatto con il ragazzo. “Tutto sotto controllo – dicono dal reparto di malattie infettive- e le migliorate condizioni del giovane dicono che si è intrapresa la strada giusta”.