Ad Enna e Leonforte ancora anziani truffati e derubati
Enna-Cronaca - 29/06/2014
Le truffe nei confronti degli anziani continuano e si sono allargate in provincia, ora questi episodi hanno raggiunto un numero consistente: quattro. A Leonforte una donna si è introdotta nell’abitazione di un’anziana di 87 ani, che abita nel centrale Corso Umberto, ha detto alla donna che era un assistente sociale e veniva da parte del comune perché si stava valutando la possibilità di un aumento della sua pensione. La truffatrice è stata molto abile nel convincere l’anziana leonfortese, che, dopo tentennamenti le ha aperto la porta d’ingresso. Entrata si è presentata con una certa disinvoltura, poi ha iniziato la sua discussione con l’anziana parlando dei provvedimenti che c’erano in itinere da parte del comune e che un provvedimento approvato prevedeva l’aumento delle pensioni per gli anziani. Ad un certo momento ha chiesto di utilizzare il bagno, quindi si è introdotta nella camera da letto, ha aperto i cassetti ed ha trovato dove la donna conservava i soldi, si è appropriata di tutto 1500 euro in contanti ed vari oggetti d’oro. Una volta fatto il colpo, ha saluto ed ha detto che presto il comune si sarebbe fatto sentire per modificare l’importo della pensione percepita. L’anziana, immediatamente, ha telefonato agli uffici comunali, chiedendo un’assistente sociale e a questo punto si è accorta di essere stata derubata. Ha chiamato il 113 ed in pochi minuti si sono presenti gli agenti del commissariato di Leonforte, che l’hanno invitata a controllare se mancasse qualcosa, ed allora si è resa conto che era stata derubata perché mancavano soldi ed oggetti d’oro. Gli agenti si sono fatti dare la descrizione della donna, hanno cercato dei possibili testimoni e valutando di controllare le immagini a circuito chiuso dei negozi della zona. Probabilmente le immagini saranno mostrate all’anziana per vedere di individuare la fantomatica assistente sociale comunale.
Ad Enna giovedì c’è stato un altro raggiro nei confronti di un’anziana, ma questa volta all’aperto. Un’anziana che stava percorrendo la via dello Stadio, quando si è avvicinato un furgone con a bordo un uomo di circa 40 anni che l’ha interpellato dicendole: “Sono Alessandro, l’amico di suo figlio, come sta?”, quindi le ha raccontato che era disperato, aveva bisogno di denaro urgente, se poteva prestargli qualcosa perché doveva pagare urgentemente 1800 euro. La donna, impietositasi, ha prelevato 250 euro dal bancomat e glieli ha dati, soltanto dopo ha scoperto che era una truffa e che quello non era amico di suo figlio. Sulle truffe del capoluogo stanno indagando i carabinieri della stazione di Enna e del Norm.
Intanto, le due truffatrici che nei giorni scorsi si sono spacciate per assistenti esperte in ricette mediche e di gioielli tentando di truffare anziani, hanno colpito ancora derubando una pensionata di 80 anni che abita in via Carmine, nei pressi della chiesa di San Tommaso, Così com’era avvenuto nella zona Monte, le due donne – di cui una con i capelli a coda di cavallo – si sono presentati all’anziana che vive sola e le hanno detto che erano esperte nel controllo del “codice dell’oro” per evitare delle falsificazioni. Quindi hanno detto che avevano la necessità di controllare l’oro in suo possesso, specie le collanine.
L’anziana – che ha un’abitazione a due piani – le ha fatte salire sopra e ha consentito che controllassero le collanine che aveva in suo possesso, ma nel frattempo hanno potuto vedere dove la donna teneva gioielli e soldi, quindi sono scese al primo piano. Nel salutarla, una delle donne, ha detto alla donna che aveva dimenticato una cosa sul tavolo, quindi è salita al secondo piano. Nel giro di pochi minuti ha saccheggiato tutto quello che c’era nel comparto dove la donna teneva oggetti d’oro e soldi, e quindi, sono andate via.