Piazza Armerina. Mons.Pennisi su intimidazione parroco di Gela

Piazza Armerina. “Tristezza e sgomento per l’avvenuto, profonda solidarietà e grande affetto per chi lavora per il Signore a fianco del suo popolo santo” sono i sentimenti che esprime mons. Michele Pennisi, vescovo di Piazza Armerina in merito all’intimidazione subita da don Luigi Petralia, parroco di Santa Lucia a Gela. Due giovani, nelle primissime ore di ieri, sono entrati nell’edificio dove sono la chiesa, le aule catechistiche e la casa canonica ed hanno dato fuoco ad uno striscione con il motto del Grest (oratorio estivo) evitando il sistema di sicurezza. “Non è una goliardata, anzi la premeditazione dell’atto vandalico, non il primo perpetrato contro don Petralia, mette tristezza: evidentemente c’è chi non accetta l’opera svolta dalla Chiesa che in uno dei quartieri più a rischio di Gela, chiamato il Bronx. Un impegno che toglie i ragazzi dalla strada, sottraendoli alla criminalità organizzata”. “La Chiesa – dice mons. Pennisi – non si lascia intimidire da questi atti vandalici, anzi continueremo ad impegnarci per l’educazione dei ragazzi e giovani ai valori evangelici e alla legalità. Ma è sempre più necessario ribadire l’incompatibilità tra l’appartenenza alla mafia e alla Chiesa: è essenziale che si faccia una scelta definitiva”. Oggi il vescovo sarà nella parrocchia Santa Lucia a Gela dove celebrerà la messa e trascorrerà del tempo con i ragazzi del Grest.