Enna. ‘Parto difficile’ per la nuova Giunta Provinciale
Enna-Cronaca - 07/07/2009
Enna. Un parto difficile e complesso quello della formazione della nuova giunta provinciale non solo per il presidente, Pippo Monaco, che deve cercare di mettere ordine in tutte le richieste che gli pervengono dai rappresentanti dei partiti, ma anche la valutazione che i partiti gli propongono non sempre sono accettabili. Tra l’altro da circa tre giorni alcuni partiti di centro destra, ma soprattutto MpA e Udc sono in piena bagarre, troppi litigi e troppe richieste, tutti vogliono entrare a far parte della giunta e la richiesta parte anche da La Destra, che ne ha fatto un cavallo di battaglia, ed anche il Pli, rappresentato da Alfredo Colianni, attuale vice presidente vicario del consiglio provinciale, ha fatto richiesta di un assessorato, ma potrebbe optare anche per una presidenza nel sottogoverno. La riunione del direttivo provinciale del MpA, avvenuta sino a domenica notte, intorno alle 3, è stata veramente incandescente, si è addirittura sfiorato lo scontro fisico tra le parti. Troppi pretendenti all’assessorato. Ad un certo momento si era chiuso per Giuseppe Cuccì, ex sindaco di Sperlinga, Angelo Moceri, dirigente scolastico all’Istituto Tecnico,e qualche anno fa candidato a sindaco, e Filippo Faraci, assessore ai Lavori Pubblici uscente. Sembrava tutto fatto, ma ieri pomeriggio altra riunione nell’ufficio del vice presidente della Provincia, ed ancora contrasti per la scelta dei nominativi visto che la parte nicosiana si sentiva cancellata, come ha tenuto a sottolineare Liborio la Vigna, protesta da parte armerina dove Giuseppe Mattia, ex candidato a sindaco, aspirava ad essere chiamato nella nuova giunta. Insomma una situazione ricca di contrasti e di contrapposizione laddove il vertice non riesce a trovare un punto condiviso da tutti. La presenza di Angelo Moceri potrebbe essere una designazione ben specifica, guardando con attenzione alle prossime elezioni amministrative che si svolgeranno ad Enna, ponendolo come candidato a sindaco. Anche nelle file dell’Udc ci sono stati problemi, pur confermando che Luisa Lantieri, uscita come vice presidente dalla vecchia giunta, sarebbe rientrata nella nuova giunta. Sul secondo nome i telefoni, domenica, sono diventati veramente caldi, perché frequenti le telefonate tra Saverio Romano, segretario regionale del partito, Totò Cuffaro, ex presidente della Regione, Pippo Monaco, presidente della Provincia, Lorenzo Granata. Ad un certo momento Francesco Comito, capo gruppo dell’Udc in consiglio, ha proposto la sua candidatura, Lorenzo Granata puntava alla nomina di Antonino Salamone, primo dei non eletti nella circoscrizione Nicosia-Leonforte. Pippo Monaco voleva dare un posto in giunta alla componente che fa carico a Calogero Lo Giudice, ma c’è stato l’irrigidimento di Saverio Romano e Lorenzo Granata. Situazione che rimane ancora molto fluida. Più tranquilla è sembrata la situazione all’interno del Pdl perché la scelta era caduta su Fabrizio Tudisco, che veniva riconfermato, e Dario Cardaci, ex vice sindaco della giunta Alavano. Anche lui con un obiettivo ben preciso, fare esperienza e magari presentarsi candidato alle prossime amministrative. Rimane un ottavo assessore, ma questo dovrebbe essere sicuramente Ilaria De Simone dell’Assoutenti, voluta a spada tratta dal presidente Monaco. Non appartiene ad alcun movimento politico, perché Alternativa Democratica ha dichiarato di non appartenere a questo movimento politico, ma in compenso è sostenuta dal presidente della Provincia regionale, che la vuole ad ogni costo nella nuova giunta.