Enna. Consiglio provinciale e Multiservizi pronti 24 licenziamenti
Enna-Provincia - 27/01/2010
Enna. Tempi difficili per gli operai della Multiservizi, presenti martedì sera ai lavori del consiglio provinciale, molti dei quali potrebbero ricevere ai primi di febbraio la lettera di licenziamento a causa della rimodulazione dei servizi, predisposta tra la Provincia regionale e l’Amministratore delegato, Mancuso, e comprovata dalla delibera di giunta de 21 dicembre. La riunione del consiglio provinciale, finita intorno alle 00,45 non ha risolto i problemi di fondo di questa “società partecipata della Provincia, in quanto rimangono molti punti oscuri su quello che sarà il futuro di molti operai visto che ne potrebbero venire licenziati ben 24 con il primo febbraio. La mozione di revoca della delibera in autotutela, presentata dai consiglieri Granata e Malfitano, alla ripresa dei lavori è stata bocciata con 13 voti sfavorevoli (centrodestra), 8 astenuti (PD) e tre voti favorevoli (Granata, Lupo, Malfitano), mentre alla fine è stato votato favorevolmente sia dal centrosinistra che dal centrodestra l’ordine del giorno presentato dal gruppo del Partito Democratico che prevede “l’accompagnamento alla pensione degli operai della società mediante l’attivazione di ammortizzatori sociali previsti dalla normativa in vigore”. Questo implica un impegno, non solo finanziario,da parte dell’Amministrazione Provinciale. L’Ordine del giorno impegna l’amministrazione provinciale a “partecipare al confronto avviato tra società e sindacati al fine di addivenire ad una soluzione di salvaguardia dei posti di lavoro o, comunque, di attivazioni di procedure di ammortizzatori sociali condivisi, ed inoltre l’amministrazione è stata impegnata a prevedere nel bilancio di previsione del 2010 le somme necessari alla definizione di tale percorso. Nel corso dei vari interventi sono venuti fuori anche delle discrepanze all’interno del centro destra a significare che “le turbolenze” continuano ad esistere. Non si giustifica altrimenti la dichiarazione del capogruppo del Pdl, Francesco Spedale, quando dichiara di “votare per disciplina di partito e che l’argomento era di competenza del consiglio provinciale” ed anche il capogruppo del MpA Russo non è stato tenero con l’amministrazione. Si è ventilata anche l’ipotesi di gestire la società direttamente dalla Provincia, subito dopo la scadenza della convenzione, prevista nel dicembre del 2011. Anche gli operai sono intervenuti per spiegare la loro situazione e qualcuno ha gridato dal fondo dell’aula “abbiamo capito che siamo tutti a casa senza lavoro e senza soldi”, già sono tre mesi che gli operai non vengono pagati. Alla fine dei lavori con la votazione dell’ordine del giorno da parte di centrosinistra e centrodestra, e l’uscita dall’aula di Granata e Malfitano, gli operai hanno cercato di occupare l’aula, ma sono stati dissuasi perché sarebbe stata un’occupazione illegale, probabilmente se ne parlerà il primo febbraio, quando si concretizzeranno i licenziamenti.