Valguarnera: ex sindaco Leanza contesta a Comune avere pagato 130 mila euro ad Ato Enna Euno, senza chiedere rimborso agli altri soci
Valguarnera - 26/12/2021
Valguarnera. Il Comune di Valguarnera, a seguito di sentenza del Giudice di Enna, paga a dei creditori, in nome e per conto di altri Comuni, dei debiti dell’Ato Enna Euno per 130 mila euro, senza provvedere al recupero delle quote dovute da questi come soci dell’Ato. A porre sul tappeto la paradossale questione è l’ex sindaco Sebo Leanza che avverte il Consiglio Comunale che si accinge ad esprimersi sul merito, domattina, della responsabilità che si assume. Leanza, attraverso una nota, fa sapere che non è assolutamente normale che gli organi comunali (amministrazione ed uffici) che da tempo avrebbero dovuto attivarsi sulla questione, ancora si esimano a non attivare le procedure di recupero delle somme pagate in nome e per conto di altri Enti e che tutto ciò costituisce per il Comune di Valguarnera danno erariale. Non solo. Leanza chiede inoltre di sapere se sia normale che un Comune socio nella citata partecipata al 4,35%, paghi nella qualità di terzo pignorato per tutti i Comuni il 100% del dovuto, senza chiederne ad essi il rimborso. Il Comune di Valguarnera – fa notare l’ex sindaco – ha dovuto pagare in solido 130 mila euro a soggetti terzi (professionisti e dipendenti) che vantavano crediti dall’Ato Enna Euno, somme pagate a seguito di sentenza esecutiva del Tribunale di Enna, dopo la formale costituzione in giudizio dello stesso Comune come terzo pignorato. L’ex sindaco, non ritenendo, tra l’altro, fosse opportuna la costituzione in giudizio, ne fa una questione di principio ritenendo che “l’inerzia amministrativa sulla questione in oggetto, abbia costituito un danno grave per il Comune e che a questo punto, prima che il Consiglio si esprima, è dovere dell’ amministrazione, dei suoi funzionari e degli organi di controllo esprimersi in merito e che i consiglieri comunali, in ogni caso, hanno il diritto di sapere se la questione posta possa coinvolgerli in eventuali giudizi di responsabilità. Invero l’ex sindaco sulla situazione venutasi a creare batte da molto tempo, avendo informato con proprie note, il segretario generale del Comune, il responsabile degli Affari Generali, il presidente del Collegio dei revisori e il Presidente del Consiglio comunale, senza avere risposte esaurienti. Ad aver risposto recentemente è stato il segretario generale in data 27 ottobre, facendo rilevare che “essendo la problematica risalente nel tempo, occorre un’attività congiunta tra tutti i soggetti coinvolti funzionalmente e per competenza, soggetti che nell’organizzazione interna sono responsabili della questione e dei relativi procedimenti, come il sindaco in qualità di rappresentante legale e componente l’Assemblea dei soci e il responsabile tecnico afferente al servizio rifiuti. Un loro coinvolgimento sarebbe ed è assolutamente necessario ed imprescindibile per comprendere le ragioni di fatto e di diritto che hanno portato all’assunzione di quelle decisioni”.
Rino Caltagirone