Valguarnera: nuova DC locale risponde a sindaca Draià sui toni usati nei confronti del partito di Cuffaro

Valguarnera. Il coordinamento comunale della nuova DC, risponde alla sindaca Draià che nei giorni scorsi durante una diretta social, inerente la questione giudiziaria dell’ex consigliere PD Nino Castoro, aveva usato toni poco lusinghieri nei confronti del partito di Cuffaro.  “Avremmo voluto evitare – scrivono in una nota gli esponenti valguarneresi – di esprimere giudizi e commenti sul video del Sindaco; ma siamo stati tirati in ballo, e considerando i toni assunti dal Sindaco, non possiamo esimerci da esprimere alcune considerazioni. Si cita quanto detto dal Sindaco riferendosi alla consigliera Greco  “capisco che lei ora fa parte della Democrazia Cristiana e anche li potrei dire tante cose ma preferisco tacere;  perchè se vi dico che lei fa parte della DC capite a quale storia appartiene – io non appartengo a nessuno e per questo sono scomoda – forse per questo sto antipatica a tanti politici, oggi non appartengo a nessuna compagine politica – perché non mi interessa … La prima domanda che ci si pone è: quali cose potrebbe dire e su che cosa preferisce tacere?  Lo dica. Ed in merito alla appartenenza politica della Consigliera Greco, parlando della DC, e alla sua Storia politica  lascia intendere una cosa di cui vergognarsi. Forse il Sindaco dimentica, o non conosce, la storia della Democrazia Cristiana. Che è una storia non solo di  ideali ma anche di grandi  uomini che  hanno scritto la storia non solo della DC  ma dell’Italia;  La DC è il partito di Don Luigi Sturzo,  di Alcide de Gasperi,  di Giovanni Gronchi, di Salvatore Aldisio, di Giuseppe Alessi,  di Giorgio Lapira, del nostro attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. E tra le donne più autorevoli non si può non citare Tina Anselmi.  Ma è anche il partito di uomini che per  l’Italia hanno perso la vita; e citiamo solo  Piersanti  Mattarella e  Aldo Moro.  Forse il Sindaco dimentica che la Democrazia Cristiana è il partito che ha avuto un ruolo cardine nello sviluppo sociale ed economico dell’Italia  e nel suo processo di integrazione europea. Si potrebbe continuare all’infinito nel ripercorrere la storia della DC; ma lasciamo alla coscienza  dei cittadini il giudizio storico e culturale su di essa. E se il Sindaco non appartiene a nessuna compagine politica non è per antipatia o simpatia (che è giusto lasciare ai soli giudizi dei singoli cittadini);  forse questo dipende dalla sua eccesiva volontà di primeggiare e determinare le sue scelte come insindacabili;  senza il doveroso e sano dibattito politico che nasce democraticamente in ogni organismo Politico o di Partito. E l’esempio più eclatante  si è avuto con  l’azzeramento e la ricomposizione della Giunta.  Io penso, io faccio e poi ne parlo. Per quanto riguarda il nostro ruolo in Consiglio Comunale, vorremmo ricordare al Sindaco che, pur essendo parte della Minoranza, sulle proposte dell’Amministrazione  in più occasioni abbiamo votato favorevolmente quando abbiamo ritenuto che le stesse fossero a vantaggio della collettività; mentre abbiamo espresso dissenso quando nelle proposte ravvisavamo irregolarità procedurali o quando le scelte Amministrative fatte avrebbero potuto rappresentare solo le istanze di una parte dei cittadini e non dell’intera collettività. Al Sindaco, si rimprovera la sua poca  predisposizione nel riconoscere fattibili e meritevoli anche alcune proposte  avanzate dai Consiglieri che non rientrano nella sua stretta cerchia di fedelissimi.  Pertanto sarebbe auspicabile riportare i temi ed i toni nell’ambito della sola sfera politica. Quindi si propone,  anche in concerto con le altre forze politiche presenti in Consiglio, un dibattito pubblico ed in contraddittorio sui temi e sulle problematiche politiche ed amministrative del nostro Comune”.

Rino Caltagirone